CICLO ECONOMICO

Alternanza con frequenza e ampiezza non uniformi di periodi di espansione e di contrazione (o di minor crescita) del reddito (misurato dal PIL) cui si accompagnano, in maniera non sempre sincrona, oscillazioni di altre grandezze economiche (produzione, consumi industriali e finali delle famiglie, investimenti, scorte, occupazione, moneta, prezzi, profitti, salari ecc.) e anche sociali. L’andamento delle grandezze economiche può essere correlato direttamente a quello del prodotto interno lordo (PIL) (andamento prociclico) ovvero inversamente (andamento anticiclico) e secondo il punto di svolta delle loro oscillazioni rispetto a quello del PIL si dicono variabili anticipatrici, variabili sincrone e variabili ritardate. Solo le variabili anticipatrici sono utili come indicatori economici nelle previsioni dell’andamento del ciclo, cioè nello studio della congiuntura. Le previsioni vengono compiute mediante l’osservazione di serie storiche trimestrali per lo più destagionalizzate. Il metodo classico di analisi della congiuntura è quello del NBER (National Bureau of Economic Research) statunitense elaborato negli anni Trenta e successivamente perfezionato. Le diverse teorie di spiegazione del ciclo si concentrano di solito nello studio di una o di poche cause del ciclo. Nell’insieme vengono considerati di volta in volta fattori esterni all’economica (p.e. le variazioni periodiche dei clima che possono ripercuotersi positivamente o negativamente sull’andamento della produzione agricola, le guerre, gli sconvolgimenti politici, le calamità naturali) e fattori interni (p.e., le innovazioni tecnologiche, le variazioni autonome delle preferenze dei consumatori, le scoperte di nuovi giacimenti minerari o di nuovi prodotti ecc.). Altre teorie hanno invece elaborato modelli matematici basati sull’interazione di acceleratore e moltiplicatore e variabili macroeconomiche (a cominciare da quello di Paul Samuelson e di John Richard Hicks). Si distinguono secondo la regolarità quattro specie di cicli: ciclo di Kitchin (da Joseph Kitchin, 1861-1932) a breve termine, di circa 40 mesi; ciclo di Juglar (da Clément Juglar, 1819-1905, iniziatore degli studi sulla congiuntura) decennale (7- 11 anni), che è detto anche business cycle e che è considerato il ciclo per antonomasia; ciclo di Spiethoff (da Arthur Spiethoff, 1873-1957) di 20-30 anni e il ciclo di Kondratieff (da Nicolaj Dmitrievic Kondratieff, 1892-?1931) di 50- 60 anni.

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