PROVVEDIMENTI DELLA BANCA D'ITALIA

In senso generico, tutte le disposizioni di natura regolamentare o amministrativa mediante le quali la Banca d’Italia come organo di vigilanza regola, con modalità e intensità diverse, l’attività delle banche, dei gruppi bancari e degli intermediari finanziari non bancari (art. 5 TUBC). Non sembrano esistere denominazioni speci- fiche riservate a singole categorie di atti. Nella legislazione e nell’uso la parola più ricorrente è “provvedimento”, ma i termini (ormai secolari) “direttiva”, “regolamento”, “istruzioni”, “provvedimento”, “decisione” sono impiegati con una certa promiscuità. La legge prevede che la Banca d’Italia possa emanare disposizioni di carattere generale, dette regolamenti, nei casi previsti dalla legge, impartire istruzioni e adottare provvedimenti di carattere particolare di sua competenza. Le istruzioni e i regolamenti v. per questi ultimi l’art. 4 TUBC) possono derivare dallo speciale ruolo affidato alla Banca d’Italia in quanto organo deputato all’emanazione di disposizioni di attuazione delle deliberazioni del CICR oppure dal potere disciplinatorio autonomo che per talune materie le è conferito, o da necessità interpretative per agevolare il rispetto della normativa vigente. La specie dei provvedimenti di carattere particolare ricorre, invece, nel caso in cui l’organo di vigilanza è autorizzato dalla legge ad emanare: a) direttive (il termine è espressamente impiegato dalla legge: artt. 84, 94 e 103 TUBC) per il compimento di determinati atti nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria o di liquidazione coatta amministrativa delle bancheovvero, in via generale, per lo svolgimento di quest’ultima; b) istruzioni per il coordinamento dell’operatività dei sistemi di garanziadei depositi con le procedure di liquidazione coatta e di amministrazione straordinaria; c) atti diversi che assumono la forma di autorizzazioni, dinieghi, revoche, approvazioni, iscrizioni, cancellazioni, sanzioni, ispezioni, richieste di informativa e di dati e documenti. La possibilità di intervento in casi particolari può, in- fine, assumere la forma di veri e propri ordini, espressione di un controllo repressivo e di un controllo sostitutivo che incide in modo diretto immediato, in via personale, su di un dato ente. P.e., la Banca d’Italia può determinare i limiti massimi dei fidi concedibili e stabilire norme e termini per le riduzioni in caso di constatate eccedenze. La Banca d’Italia può, inoltre, convocare gli amministratori, i sindaci e i dirigenti delle banche per esaminare la situazione aziendale; ordinare la convocazione degli organi collegiali delle banche, fissandone l’ordine del giorno; procedere direttamente alla convocazione degli organi collegiali delle banche in caso di inottemperanza da parte degli amministratori. V. anche: istruzioni di vigilanza.

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Publication Ethics and Malpractice

Copyright © 2019 ASSONEBB. All Rights reserved.

Menu
×