COMMISSARIO GIUDIZIALE

Organo della procedura di concordato preventivo e dell' amministrazione controllata. Nominato con decreto del tribunale, esercita funzioni di vigilanza sull’attività dell’imprenditore: i suoi poteri sono quasi sempre integrati da autorizzazioni del giudice delegato e del tribunale. È figura analoga a quella del curatore fallimentare, non avendo, tuttavia, a differenza di questo, poteri di am- ministrazione del patrimonio fallimentare né di rappresentanza del debitore e dei creditori; la sua scelta viene fatta, tenuto conto dei requisiti stabiliti dall’art. 28 l. fall., solitamente, fra gli iscritti negli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti e dei ragionieri, anche se non e’ escluso possa essere nominata, con provvedimento motivato, persona non iscritta in alcun albo professionale. Deve presentare ogni due mesi una relazione al giudice delegato, per informarlo sull’andamento della gestione e sulla opportunità di proseguire la procedura; contro i suoi atti è ammesso reclamo al giudice delegato. Per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, è pubblico ufficiale (v. pubblico ufficiale e incaricato di un pubblico servizio). Si applicano ad esso le disposizioni relative alla revoca, responsabilità e compenso dettate per il curatore fallimentare.

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