AUTORITÀ CREDITIZIE

In materia di vigilanza bancaria sono definite autorità creditizie dal TUBC (artt. 2-4) il CICR, il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia. Al CICR (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio) spetta l’alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio (ma non ha competenze in materia di politica monetaria) con funzioni normative, consultive e di esame dei ricorsi contro i provvedimenti della Banca d’Italia. Per ogni accertamento e per l’esecuzione delle proprie deliberazioni il CICR si avvale della Banca d’Italia. Il Ministro dell’economia e delle finanze ha il potere di adottare con decreto certi provvedimenti previsti dalla legge e di sostituirsi al CICR in caso di urgenza. Alla Banca d’Italia è riservato l’esercizio operativo della vigilanza bancaria: ha competenza normativa regolamentare nelle materie non riservate al CICR e nelle disposizioni di attuazione di certe delibere del CICR, compiti consultivi, poteri di iniziativa nel proporre certi provvedimenti, poteri di deliberazione in relazione ad atti amministrativi non di competenza del Ministro e, infine, compiti esecutivi per le delibere del CICR. Nell’ambito della Banca d’Italia il Governatore ha compiti consultivi, esecutivi e propositivi (in quanto partecipa alle sedute del CICR) e deliberativi (in specie per la nomina dei commissari straordinari, dei commissari liquidatori, dei commissari provvisori ecc.). I provvedimenti di carattere generale emanati dalle autorità creditizie e gli altri provvedimenti rilevanti relativi ai soggetti sottoposti a vigilanza sono pubblicati entro il secondo mese successivo a quello della loro adozione nel Bollettino di Vigilanza (mensile) della Banca d’Italia. Le delibere del CICR e i provvedimenti di carattere generale del Ministro del tesoro emanati ai sensi del TUBC sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. I provvedimenti di carattere generale della Banca d’Italia sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana quando le disposizioni in essi contenute sono destinate anche a soggetti diversi da quelli sottoposti a vigilanza. La Banca d’Italia pubblica, ai sensi dell’art. 8, 3° comma TUBC, elaborazioni e dati statistici relativi ai soggetti sottoposti a vigilanza, principalmente nel Bollettino statistico e nel Quadro di sintesi (trimestrale) con i relativi Supplementi (a cadenza di regola mensile).

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