ASSEGNO NON TRASFERIBILE

Clausola, frequentemente usata nel nostro Paese, apponibile su un assegno bancario o un assegno circolare per tutelare il legittimo portatore del titolo dal rischio del pagamento dell’assegno in caso di suo smarrimento o sottrazione Con l’apposizione della clausola il titolo non può essere più trasferito se non a un banchiere per l’incasso ovvero per l’accreditamento in conto. Le girate apposte in violazione della clausola si hanno per non scritte e si ha per non avvenuta la successiva cancellazione della clausola. La clausola di intrasferibilità esclude legalmente l’acquisto del titolo da parte di un soggetto successivamente all’apposizione della stessa. Sia la banca trattaria, sia la banca girataria per l’incasso sono responsabili per il danno causato dal pagamento a soggetto non legittimato, per aver acquistato il titolo successivamente all’apposizione della clausola. In caso di furto, smarrimento o distruzione dell’assegno il prenditore è esentato dal ricorso alla procedura di ammortamento dei titoli potendo ottenere un duplicato dell’assegno denunciando al trattario ed al traente la sottrazione lo smarrimento o la distruzione del titolo. Nell’ambito dei provvedimenti urgenti per limitare l’uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio la l. 5.7.1991 n. 197 stabilisce che tutti i pagamenti superiori all’importo di venti milioni operati a mezzo assegno bancario o circolare debbano essere effettuati con titoli muniti della clausola di intrasferibilità.

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