EMISSIONE DI VALORI MOBILIARI

Precedentemente regolata dall’art. 11, l. 23.3.1983 n. 77 (istituzione dei fondi comuni d’investimento) e dall’art. 21, l. 8.8.1985 n. 281 (istituzione della Consob), l’emissione di valori mobiliari è ora disciplinata dall’art. 129 TUBC, nelle modifiche apportate dal d.lg. 23.7.96 n. 415 il cui art. 161 abroga le precedenti disposizioni. Le emissioni di valori mobiliari e le offerte in Italia di valori mobiliari esteri di importo non superiore a cento miliardi di lire o al maggiore importo determinato dalla Banca d’Italia sono liberamente effettuabili ove i valori mobiliari rientrino in tipologie previste dall’ordinamento e presentino le caratteristiche individuate dalla Banca d’Italia in conformità delle deliberazioni del CICR. Nel computo degli importi concorrono tutte le operazioni relative al medesimo emittente effettuate nell’arco dei dodici mesi precedenti. La Banca d’Italia ha precisato che, ai fini della presente disciplina, sono valori mobiliari gli strumenti di raccolta di fondi, negoziati o negoziabili in un mercato, destinati ad una pluralità di investitori anche appartenenti a categorie predeterminate. Rientrano nella nozione gli strumenti del mercato monetario, i titoli rappresentativi di prodotti derivati ed i valori mobiliari atipici. Sono considerati atipici quei valori mobiliari non previsti dall’ordinamento italiano: tra questi sono da comprendere le polizze di credito commerciale. Le emissioni di valori mobiliari e le offerte in Italia di valori mobiliari esteri non liberamente effettuabili devono essere preventivamente comunicate alla Banca d’Italia indicando le quantità e le caratteristiche dei valori mobiliari oltre che le modalità e i tempi di svolgimento dell’operazione. Sono previste tre modalità di comunicazione: cumulativa, che avviene semestralmente; ordinaria, che si riferisce a singole operazioni ed abbreviata, che sostituisce la comunicazione ordinaria in particolari casi. La Banca d’Italia può chiedere informazioni integrative entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione. L’operazione può essere effettuata decorsi venti giorni dal ricevimento della comunicazione ovvero, se richieste, delle informazioni integrative. Al fine di assicurare la stabilità e l’efficienza del mercato dei valori mobiliari, la Banca d’Italia, può, in conformità le deliberazioni del CICR, vietare le operazioni non liberamente effettuabili o differire l’esecuzione delle operazioni di importo superiore al limite determinato a cento miliardi di lire o al maggiore importo determinato dalla Banca d’Italia, Le predette disposizioni non si applicano: ai titoli di Stato o garantiti dallo Stato; ai titoli azionari, sempre che non rappresentativi della partecipazione a organismi d’investimento collettivo di tipo chiuso o aperto; all’emissione di quote o titoli rappresentativi della partecipazione a organismi d’investimento collettivo nazionali; alla commercializzazione in Italia di quote o titoli rappresentativi della partecipazione a organismi d’investimento collettivo situati in altri paesi dell’Unione Europea e conformi alle disposizioni dell’UE. La Banca d’Italia, inoltre ed in conformità delle deliberazioni del CICR, può individuare, in relazione alla quantità e alle caratteristiche dei valori mobiliari, alla natura dell’emittente o alle modalità di svolgimento dell’operazione, tipologie di operazioni sottratte all’obbligo di comunicazione ovvero assoggettate a una procedura semplificata di comunicazione. La Banca d’Italia può richiedere agli emittenti e agli offerenti segnalazioni consuntive riguardanti i valori mobiliari collocati in Italia o comunque emessi da soggetti italiani.

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