EFFICIENZA DEI MERCATI FINANZIARI

Proprietà desiderata dei mercati finanziari che consiste nel riflettere completamente ed istantaneamente nei prezzi che si formano sul mercato tutte le informazioni disponibili e rilevanti in modo che siano eliminate le possibilità di extra profitti. Nei mercati finanziari reali questa caratteristica esisterebbe solo se gli operatori fossero in grado di accedere liberamente, a costo zero, a tutta l’informazione disponibile del mercato. Poiché questa situazione non è realistica, sono state proposte misure del grado di efficienza di un mercato in base al tipo di informazione che viene trasmessa. Si possono definire tre tipi di efficienza: 1) efficienza debole, se le informazioni sui prezzi o sui rendimenti passati non servono o non sono rilevanti per ottenere degli extraprofitti; 2) efficienza semi-forte, se non si possono ottenere degli extraprofitti utilizzando una qualsiasi informazione pubblicamente disponibile; 3) efficienza forte, se non si possono ottenere extra-profitti usando qualsiasi informate pubblica o privata. In genere si sosteneva che se i rendimenti effettivi seguivano un processo stocastico di tipo random walk o “passeggiata casuale” il mercato relativo era efficiente. Recentemente è stato dimostrato che tale casualità non è di per sé condizione necessaria d’efficienza mercato e nemmeno sufficiente. La verifica empirica dell’ipotesi d’efficienza ha dimostrato che i mercati finanziari sono poco efficienti. In particolare il mercato italiano risulta essere efficiente in senso debole e comunque meno efficiente dei principali mercati finanziari mondiali.

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