CENTRAL BANK DIGITAL CURRENCY (CBDC)
Tipo voce : Voci enciclopediche
Categorie: Fintech | Sistema e servizi di pagamento | Strumenti e mercati finanziari
Abstract
La Central Bank Digital Currency (CBDC) è la moneta digitale emessa dalla banca centrale, con validità come moneta a corso legale. La CBDC è emessa e regolamentata dall’autorità monetaria del paese di riferimento.
La Central Bank Digital Currency (CBDC) è la moneta digitale emessa dalla banca centrale, con validità come moneta a corso legale. La CBDC è emessa e regolamentata dall’autorità monetaria del paese di riferimento, tipicamente la banca centrale nazionale oppure, nel caso dell’area dell’euro, l’Eurosistema.
L’obiettivo principale delle CBDC è di permettere transazioni in modalità elettronica in moneta di banca centrale (rappresentata cioè da passività della banca centrale), evitando di costringere chi desidera effettuare pagamenti in modalità elettronica a utilizzare la moneta bancaria (rappresentata cioè da passività delle banche commerciali). L’introduzione delle CDBC può favorire l’inclusione finanziaria, l’attuazione della politica monetaria, i trasferimenti dal governo ai cittadini. Le CDBC sono una forma centralizzata di valuta che, a seconda delle caratteristiche tecniche adottate, può rendere tracciabili le transazioni, a differenza di quanto avviene nel caso del contante (l’unico modo attraverso il quale è oggi possibile per i cittadini effettuare pagamenti in moneta di banca centrale) e della maggior parte delle cripto-valute. Non è ancora del tutto noto come le CBDC influenzeranno i sistemi economici, le reti finanziarie esistenti e la stabilità monetaria e finanziaria; le banche centrali dei paesi del G20 stanno studiando tali impatti.
Differenze con la moneta fisica a corso legale
La moneta fisica a corso legale è emessa dallo Stato, normalmente attraverso la banca centrale, e il suo valore non è normalmente garantito da un bene fisico come l'oro o l'argento. I pagamenti nella moneta a corso legale di un paese devono essere accettati per legge e garantiscono l’estinzione del debito sottostante. Tradizionalmente, la moneta a corso legale si presenta sotto forma di banconote e monete. Lo sviluppo tecnologico consente però oggi di integrare la moneta fisica con moneta a corso legale in formato digitale.
La valuta fisica è ancora ampiamente scambiata e accettata; tuttavia, alcuni paesi sviluppati hanno registrato una significativa diminuzione del suo utilizzo, una tendenza che ha subito un'accelerazione durante la pandemia di COVID-19. L’introduzione e l'evoluzione delle cripto-valute, favorita dalla tecnologia blockchain, hanno accresciuto la diffusione e l’interesse per i pagamenti in modalità cashless e per le valute digitali. Molti governi e le banche centrali in tutto il mondo stanno esplorando la possibilità di utilizzare valute digitali. Quando e se verranno implementate, queste valute avrebbero la piena fiducia e il sostegno dello Stato che le ha emesse, analogamente alla moneta fisica a corso legale.
Differenza con le criptovalute
La CBDC non è una criptovaluta, poiché ha valore legale, è emessa dalla Banca Centrale (o dall’autorità pubblica centralizzata preposta) e ha, quindi, le stesse caratteristiche della moneta legale. Per questo motivo, le CBDC possono svolgere le stesse funzioni della moneta tradizionale, che sono riserva di valore, unità di conto e mezzo di scambio. Le CBDC possono circolare tramite la tecnologia blockchain, gestita dalla banca centrale. Il valore delle CBDC è lo stesso di quello delle valute legali. L’euro digitale varrà come l’euro in banconota, come pure il dollaro digitale rispetto al dollaro in banconota.
Le tipologie di CBDC
Esistono due tipologie di CBDC: all'ingrosso e al dettaglio. Le CBDC all’ingrosso sono utilizzate principalmente dalle istituzioni finanziarie. Le CBDC al dettaglio sono utilizzate, invece, da consumatori e imprese, come la moneta cartacea.
Le CBDC all’ingrosso sono simili alle riserve che gli operatori detengono presso la banca centrale. L’intermediario finanziario ha un conto presso la banca centrale per depositare fondi o per regolare i bonifici interbancari. Le banche centrali possono, quindi, utilizzare questo canale quale strumento di politica monetaria, modificando gli obblighi di riserva o gli interessi sui saldi di riserva con l’obiettivo di influenzare la quantità dei prestiti e il livello dei tassi di interesse.
Le CBDC al dettaglio sono valute digitali erogate dalla banca centrale e utilizzate da consumatori e aziende. Le CBDC al dettaglio hanno il grande vantaggio di eliminare il rischio dell’intermediario emittente, cioè il rischio che gli emittenti privati di valuta digitale possano fallire e perdere i fondi dei clienti.
E’ possibile accedere alle CBDC al dettaglio in due modi. Attraverso token accessibili con chiavi private/pubbliche, un metodo di convalida che potrebbe consentire agli utilizzatori di eseguire transazioni anche in modo anonimo, come avviene oggigiorno con il contante. L’alternativa è l’accesso alle CBDC al dettaglio tramite un conto presso la banca centrale con l’identificazione digitale per accesso, che ovviamente non potrebbe essere anonimo.
La posizione delle Banche Centrali
Nel 2022 oltre 80 paesi avevano in essere progetti di studio per l’emissione di CBDC. La banca centrale della Cina ha già emesso CBDC, sia pure all’interno di un progetto pilota. La Banca Centrale Europea e quella americana hanno pubblicato alcuni studi per esprimere la loro posizione sull’emissione di CBDC.
Secondo la Banca centrale americana (Federal Reserve System, 2022) bisogna valutare attentamente i costi e i benefici. I costi sono relativi al rischio di un mutamento radicale della struttura finanziaria, a causa della minore convenienza dei depositi bancari, alla possibile perdita di stabilità finanziaria – ad esempio se di fronte a una crisi finanziaria tutti i depositi bancari venissero trasformati in CDBC – ai rischi di attacchi cyber, alla protezione dei dati personali e della privacy delle transazioni – nel caso di una CDBC non anonima. I principali vantaggi sono la maggiore efficienza e minori costi dei pagamenti, i minori rischi di controparte e di liquidità, la maggiore inclusione finanziaria, la minore concorrenza da parte di cripto-valute come strumenti di pagamento e la conseguente maggiore efficacia delle politica monetaria. Negli Stati Uniti, infatti, il 13% della popolazione non utilizza in modo corretto i sistemi di pagamento, incorrendo in maggiori costi e rischi di credito (Board of Governors of the Federal Reserve System, 2021).
La BCE ha pubblicato uno studio nel 2020 sull’euro digitale evidenziando i vantaggi e le sfide per l’Europa, ha avviato la fase di studio operativo e ha chiarito che l’euro digitale non soppianterebbe quello cartaceo.
Altri paesi che hanno già avviato l’emissione di CBDC sono: le Bahamas, Antigua e Barbuda, St. Kitts and Nevis, Monserrat, Dominica, Saint Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Grenada e la Nigeria.
Bibliografia
BOARD OF GOVERNORS OF THE FEDERAL RESERVE SYSTEM, 2021 "Report on the Economic Well-Being of U.S. Households in 2020"
EUROPEAN CENTRAL BANK 2020. Report on a digital euro - European Central Bank
FEDERAL RESERVE SYSTEM, 2022 "Money and Payments: The U.S. Dollar in the Age of Digital Transformation" Page 14-20.
GALOTTO L. and VANGELISTI M. I. (2022), Designing an inclusive digital euro, Journal of Payments Strategy & Systems, 16.
INVESTOPEDIA https://www.investopedia.com/terms
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