CATASTROPHE BOND

Abstract
I Catastrophe bond (obbligazioni-catastrofe) sono strumenti di debito ad alto rendimento progettati dalle società del settore assicurativo per raccogliere fondi in caso si verifichino catastrofi naturali. Le obbligazioni-catastrofe sono di fatto titoli obbligazionari che svolgono la funzione di trasferire il rischio di un evento catastrofico eccezionale, di solito di tipo naturale, da un soggetto emittente agli investitori, i quali vengono adeguatamente remunerati per sopportare questo rischio.
Detti anche CAT bond, fanno la loro apparizione a metà degli anni Novanta, dopo il verificarsi di due disastrosi eventi naturali che colpirono gli Stati Uniti: l'uragano Andrew del 1992 e il terremoto di Northridge del 1994. Le obbligazioni CAT consentono alla società assicurativa di ricevere i fondi legati al bond emesso solo al realizzarsi di catastrofi, come alluvioni, terremoti o tornado.

Che cosa è un Catastrophe bond
Un Catastrofe bond, o CAT bond, è uno strumento di debito ad alto rendimento ideato dalle compagnie assicurative per raccogliere fondi in caso di catastrofi naturali. Un CAT bond consente all'emittente di ottenere disponibilità finanziarie in caso si verifichino eventi naturali disastrosi come inondazioni, uragani, terremoti o anche attentati terroristici. Le conseguenze sociali e ambientali di tali eventi sono spesso tragiche, e dal punto di vista finanziario un evento disastroso che colpisce una zona densamente popolata può impattare pesantemente sul bilancio di una compagnia assicurativa.
Le obbligazioni catastrofe sono solitamente emesse da una compagnia di assicurazione o di riassicurazione per trasferire una parte dei rischi legati a disastri naturali ad altri operatori, in modo da ridurre la propria esposizione a tali rischi. Sebbene le compagnie di assicurazione e riassicurazione rappresentino gli emittenti principali di CAT bond, questi strumenti hanno attirato l’attenzione di altri tipi di emittenti, tra cui alcuni organismi sovranazionali come la Banca Mondiale, che emette questi titoli per conto di Paesi, soprattutto in via di sviluppo, a rischio di catastrofi naturali, e anche alcune imprese private. Le obbligazioni catastrofiche hanno di solito scadenze di breve-medio termine, comprese tra tre e cinque anni.

Come funzionano i Catastrophe bond?
I Catastrophe bond rientrano nella categoria delle Insurance Linked Securities (ILS), ossia asset finanziari collegati alle polizze assicurative, il cui funzionamento è agganciato alla realizzazione di un evento naturale predefinito.
Al verificarsi dell’evento catastrofico, l’emittente del CAT bond riceve il rimborso dell’obbligazione emessa, ottenendo quindi le disponibilità monetarie per far fronte alle coperture assicurative legate al sinistro. Per contro, il sottoscrittore dell’obbligazione perde, a seconda delle condizioni contrattuali implicite nello strumento, una parte o la totalità degli interessi maturati o del capitale. I principali sottoscrittori, o investitori primari, di questi titoli sono hedge fund, fondi pensione, società di asset management e altri investitori istituzionali. Data la loro rischiosità, la clientela retail di solito non investe in questa tipologia di prodotti, a causa della difficoltà di valutazione del rischio insito nello strumento. Quando le obbligazioni CAT vengono emesse, i proventi raccolti dagli investitori vengono registrati come garanzie reali e possono essere investiti in altri titoli a basso rischio. I pagamenti di interessi agli investitori proverranno dal conto delle garanzie reali.
Gli investitori scelgono di investire in CAT bond innanzitutto perché il loro rendimento è in gran parte non correlato con il rendimento di altri investimenti in attività a rendimento fisso o in azioni, aiutando così gli investitori ad accrescere la diversificazione del loro portafoglio, e poi perché pagano tassi di interesse più elevati rispetto a titoli emessi da società con rating paragonabili (fatto salvo il caso in cui la catastrofe si verifica).
I catastrophe bond possono anche essere strutturati in modo tale che il pagamento avvenga solo in alcune condizioni specifiche, ad esempio se i costi totali del disastro naturale superano un importo specifico fissato nel contratto durante il periodo di copertura specificato oppure se la forza di un uragano o la magnitudo di un terremoto supera una soglia, anch’essa stabilita contrattualmente.

Quando nascono i CAT Bond?
L’idea di cartolarizzare i rischi derivanti da catastrofi naturali si sviluppò in seguito all'uragano Andrew (1992) e il terremoto di Northridge (1994) (Hagendorff, Hagendorff and Keasey, 2013). L'uragano Andrew causò danni per oltre 26 miliardi di dollari, soprattutto nelle aree della Florida e della Louisiana, mentre il terremoto Northridge si stima abbia causato oltre 15 miliardi di dollari di danni nell'area di Los Angeles. Le prime transazioni sperimentali che usavano veicoli per trasferire i rischi catastrofi naturali al mercato, furono completate a metà degli anni '90 da alcuni intermediari assicurativi quali Hannover Re, AIG, USAA e St. Paul Re.
Nel triennio 1998-2001, il mercato dei CAT bond è cresciuto in termini di emissioni fino a 1-2 miliardi di dollari all'anno, sforando la soglia di 2 miliardi di dollari dopo l’attentato terroristico alle Twin Towers dell’11 settembre 2001.
Nel 2006, a seguito dell'uragano Katrina, l’emissione di tali strumenti è nuovamente raddoppiata attestandosi su base annuale a 4 miliardi di dollari e continuando a crescere fino al 2007, quando nel secondo trimestre, ha superato il valore di 4 miliardi di dollari. Tale crescita è dovuta alla necessità di diversificazione e trasferimento del rischio che numerose compagnie di assicurazione hanno avuto a seguito del passaggio dell’uragano.

Diffusione delle obbligazioni-catastrofe
A livello internazionale, i CAT bond sono molto diffusi soprattutto nelle aree geografiche del Nord Europa e negli Stati Uniti, dove il mercato assicurativo è molto sviluppato soprattutto in relazione alla stipula di polizze legate a calamità naturali.
In Italia, l’utilizzo di questa importante soluzione assicurativa è ancora poco diffusa, nonostante il Paese presenti un elevato rischio idrogeologico, sismico e alcuni vulcani ancora attivi sul territorio. La scarsa diffusione dei CAT bond è da ricercarsi in un mercato assicurativo che presenta ancora una contenuta domanda di polizze assicurative legate alla possibile manifestazione di una catastrofe naturale. Uno schema assicurativo contenente la garanzia c.d. di business interruption – copertura dei danni che implichino la chiusura dell’attività – per gli eventi catastrofici potrebbe essere un importante strumento di policy per il futuro del nostro Paese (Battista, 2020).

Quali sono i benefici insiti nei CAT bond?
Le compagnie assicurative traggono un beneficio diretto dai CAT bond in quanto in caso di catastrofe naturale, il capitale raccolto riduce i costi immediati per la copertura delle spese, riducendo la loro probabilità di default a causa del verificarsi di un disastro naturale.
Per gli investitori, l’attrattività dei catastrophe bond riguardano dipende dalle condizioni economiche che le riguardano. Come già detto, gli interessi pagati dai CAT bond non sono generalmente legati ai mercati finanziari e offrono, per tale ragione, rendimenti stabili e superiori agli interessi pagati dalle obbligazioni tradizionali anche quando gli interessi delle obbligazioni catastrofiche sono contenuti. Nonostante il rischio insito alla perdita di parte o di tutti gli interessi e/o il capitale qualora si realizzi l’evento catastrofico, le obbligazioni CAT offrono un rendimento competitivo rispetto ad altre obbligazioni a rendimento fisso e a titoli azionari. Gli investitori in catastrophe bond infatti ricevono cedole legate a un tasso d’interesse fisso per tutta la durata dell'obbligazione. Essendo la durata di queste generalmente a breve-medio termine, la probabilità che si verifichi un disastro che provoca la perdita della remunerazione è più bassa.
Un ulteriore potenziale vantaggio riguarda la capacità di diversificazione che tali titoli permettono di ottenere agli investitori che li sottoscrivono. Non essendo necessariamente correlati alla performance economica o ai movimenti del mercato azionario, gli investitori istituzionali possono utilizzare i catastrophe bond per aiutare a diversificare un portafoglio per proteggersi dai tali rischi.

Quali sono i rischi insiti nei CAT bond?
I potenziali rischi legati alle obbligazioni catastrofiche riguardano le perdite in capo agli investitori in caso di calamità naturali (Nowak and Romaniuk, 2013; Chang, Wang and Yu, 2019). Se è vero che la durata di breve-medio termine di tali strumenti riduce la probabilità che una catastrofe naturale si verifichi, è altresì vero che il rischio è a carico degli acquirenti dei titoli che possono perdere capitale investito (Zhao and Yu, 2019; Hofer, Zanini and Gardoni, 2020).
Inoltre, qualora il disastro naturale si verifichi in un momento di recessione, sebbene i CAT bond non siano legati a cicli economici e ad andamenti del mercato azionario, è possibile che per gli investitori la perdita dell’investimento possa coincidere con difficoltà lavorative e professionali degli investitori che ne aggraverebbero le conseguenze.
I dati del 2019 dell’Insurance Information Institute evidenziano un calo sia negli eventi catastrofici, sia nelle perdite complessive da essi provocate rispetto al 2018. Nel 2019 si sono verificati 820 eventi che hanno causato perdite rispetto alla 850 catastrofi del 2018. A queste 820 calamità naturali del 2019, corrispondono 150 miliardi di dollari contro i 186 miliardi del 2018. Ciò dimostra che sebbene le perdite siano calate perché è calato il numero di eventi catastrofici rispetto all’anno precedente, ci sono stati molti investitori che hanno perso tutto o in parte il loro investimento. È pertanto necessaria da parte degli investitori un’attenta valutazione dei rischi insiti e dal lato dell’emittente una trasparente comunicazione della rischiosità.
Una misura del rischio dei catastrophe bond è data dal rating. I CAT bond sono spesso classificati da agenzie di rating come Standard & Poor's, Moody's  o Fitch Ratings. Mentre un’obbligazione societaria di tipo ordinario viene valutata in base alla sua probabilità di insolvenza a causa del fallimento dell'emittente, un catastrophe bond viene stimato in base alla probabilità che verifichi una catastrofe. Questa probabilità viene calcolata in base a specifici modelli econometrici detti catastrophe models (Major, 2019). La maggior parte delle obbligazioni per catastrofi è classificata con rating di categoria BB e B.


Bibliografia
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https://www.iii.org/fact-statistic/facts-statistics-global-catastrophes
https://www.worldbank.org/en/search?q=catastrophe+bond
https://st.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-11-15/cosa-sono-catastrophe-bond-210409.shtml?uuid=ADilervB
https://www.nytimes.com/2007/08/26/magazine/26neworleans-t.html
http://pubdocs.worldbank.org/en/555651528746619166/webinar-demystifyingcatastrophebondsfordebtmanagers2018-presentation-abigailbacaandakinchanjain.pdf

Redattore:  E.  Anna GRAZIANO

 

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