CURVA DEI TASSI (ENCICLOPEDIA)

La scadenza di un titolo obbligazionario è rappresentata dalla vita residua, cioè dal periodo di tempo che rimane prima del rimborso del capitale da parte dell'emittente.
La struttura dei tassi d'interesse secondo la scadenza, quindi, non è che una funzione che lega il tasso d'interesse ottenibile da un certo strumento finanziario alla scadenza dello strumento stesso.
A questo scopo vengono generalmente utilizzati titoli del debito pubblico di emittenti sovrani solidi, poiché avendo un bassissimo rischio d'insolvenza possono evidenziare essenzialmente la relazione esistente tra i rendimenti a diverse scadenze. Sono spesso utilizzati anche i tassi swap applicati nell’interbancario sulle varie scadenze.
Inoltre è frequente l'utilizzo di tassi d'interesse interbancari per comporre curve dei rendimenti di breve periodo, generalmente fino a 12 mesi.
La curva dei tassi è, in sostanza, il nome dato a un grafico che rappresenta il tasso di rendimento pagato dalle obbligazioni della stessa qualità di credito, ma a scadenza diversa.
Graficamente, i tassi d'interesse sono sull'asse verticale (ordinate) e la scadenza sull'asse orizzontale (ascisse).
I tassi di breve termine riflettono la percezione degli investitori degli eventi nel breve periodo. Quando scendono, riflettono il desiderio dell'investitore di essere liquido e sentirsi al sicuro. I dati di lungo periodo riflettono la visione dell'investitore di un futuro più distante. Quando salgono i tassi di lungo periodo si riflette la paura dell'incertezza e la pressione inflativa.
Gli esperti non sono mai d'accordo né su come andranno i tassi, né che indicazioni possa dare per il futuro la curva dei rendimenti.
Studiare la curva dei rendimenti dovrebbe fornire comunque delle indicazioni importanti perché può indicare situazioni importanti e dove può nascondersi un vantaggio in un momento particolare.
La curva dei rendimenti ha tre momenti significativi: normale, piatta e invertita.
1. Curva normale dei rendimenti: in un mondo tranquillo tutte le curve dei rendimenti sarebbero come quella del grafico seguente. Le obbligazioni con scadenze brevi hanno rendimenti più bassi perché il rischio associato è inferiore. Se aumenta il numero di anni, si creano maggiore incertezza e un rischio ulteriore. Il maggiore rischio delle obbligazioni di lungo è dovuto da una volatilità più elevata, un rischio di inflazione e un rischio di default.
Gli obbligazionisti vengono premiati per questo rischio maggiore sotto forma di più elevati tassi d'interesse. Il rendimento addizionale sulle obbligazioni di lungo termine viene chiamato premio per il rischio.

2. Curva piatta dei rendimenti: se c'è una curva piatta dei rendimenti, riceverete più o meno lo stesso tasso di interesse sia che compriate obbligazioni di breve, medio o lungo termine.
Non è inusuale che si crei in questo caso una normale curva dei rendimenti per i primi dieci anni e poi una curva più piatta nei 20 anni successivi.
In questo caso, di solito ha senso acquistare le obbligazioni che scadono prima che la curva si appiattisca, perché dopo quel punto non si riceverà una ricompensa per aver acquistato titoli più rischiosi.

3. Curva invertita dei rendimenti: se sul grafico si presenta una curva invertita dei rendimenti le obbligazioni con una scadenza a breve hanno un rendimento più elevato delle obbligazioni di lungo periodo. Questa curva è poco frequente e a volte indica che sta avvenendo un cambiamento economico significativo come per esempio una recessione. È più difficile prendere una decisione di acquisto in queste condizioni. Se si comprano obbligazioni di lungo periodo non si viene ripagati del rischio. Potete ottenere il rendimento più elevato prendendo quello che sembra essere il percorso più sicuro, comprando obbligazioni di breve termine. Tuttavia, questa strategia potrebbe avere un risultato non positivo perché la curva dei rendimenti invertita di solito non dura molto a lungo. Il rendimento di beve termine potrebbe declinare rapidamente. Potreste quindi perdere l'opportunità di bloccare dei rendimenti più elevati che avreste potuto ottenere con scadenze più di lungo periodo.

Per esempio, all'inizio degli anni 80 tutti i tassi d'interesse erano alle stelle e la curva dei rendimenti era fortemente invertita.
Durante questo periodo molti investitori prudenziali comprarono i certificati di deposito a 6 mesi e continuarono a investire in questi. Sfortunatamente per loro persero una grande occasione di bloccare il rendimento di lungo periodo dei titoli del tesoro che all'epoca arrivarono ad offrire il 15%.

Bibliografia
HULL J. C., "Options, futures and other derivatives" 7th edition, Prentice Hall, 2008
FBABOZZI F. J., "Bond markets, analysis and strategies", 2004, Pearson Education
BAXTER M. and RENNIE A., "Financial Calculus: An Introduction to Derivative Pricing", Cambridge University Press, 2006

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