CRISI BANCARIA

Situazione di grave squilibrio della banca di natura reversibile o irreversibile; in quest’ultimo caso si evidenzia uno stato di insolvenza dell’ente - incapacità di onorare gli impegni in essere - a fronte del quale non si rivela sufficiente l’intervento della Banca d’Italia in veste di prestatrice di ultima istanza. La principale causa delle crisi bancarie è costituita da errori gestionali ed amministrativi, sebbene esse possano derivare anche dal propagarsi di una crisi a livello di sistema creditizio. La legge bancaria ha introdotto due particolari strumenti di risoluzione delle crisi bancarie, che presentano aspetti peculiari rispetto alle procedure concorsuali previste dalla normativa civilistica per le imprese non bancarie. L’accertamento di irregolarità gestionali costituisce il presupposto per la richiesta di applicazione dell’amministrazione straordinaria (v. amministrazione straordinaria di banche) durante la quale vengono vagliate le possibilità di risanamento dell’azienda di credito in crisi. Qualora le irregolarità risultino particolarmente gravi e non risulti possibile risolvere la crisi mediante operazioni di ricapitalizzazione o l’intervento di altre aziende di credito disposte a procedere a fusione o a rilevare le attività e le passività dell’azienda in crisi, è necessario porre l’ente in liquidazione coatta (v. liquidazione coatta amministrativa di banche). La materia della crisi bancaria è trattata dal Tit. IV del TUBC.

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