CONVENZIONI MATRIMONIALI

Con le convenzioni matrimoniali i coniugi disciplinano, al momento della celebrazione del matrimonio o successivamente, i propri rapporti patrimoniali anche eventualmente in deroga alla normativa prevista dal codice civile. Le convenzioni devono essere stipulate, a pena di nullità, per atto pubblico (art. 162 c.c.) e con la stessa forma possono essere modificate (a condizione, però, che intervenga il consenso di tutte le persone che vi sono state parti). Per le convenzioni, così come per le relative modifiche, è prevista una pubblicità dichiarativa mediante annotazione a margine dell’atto di matrimonio, in difetto della quale esse non sono opponibili ai terzi. Questi, in ogni caso, sono ammessi a provarne la simulazione. Per espressa disposizione di legge, gli sposi, nel concludere le convenzionimatrimoniali, non possono costituire beni in dote (art. 166 bis c.c.), né derogare alle norme che tutelano l’uguaglianza tra i coniugi (p.e., gli artt. 160 e 210, comma 3, c.c.

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