CERTIFICATO DI INVESTIMENTO

Strumento finanziario, differente dall’obbligazione, emesso da soggetti diversi dalle banche e che consente la raccolta di risparmio tra il pubblico acquisendo fondi con obbligo di rimborso. Sono regolati dalla delib. n. 43 del CICR del 3.3.1994, hanno durata minima superiore a 12 mesi e valore unitario nominale non inferiore a 100 milioni di lire, tasso fisso o variabile. Sono tra loro fungibili, se emessi in serie purché abbiano caratteristiche di durata, rendimento, valuta, denominazione e indicizzazione (se emessi a tasso variabile). Possono essere emessi da società ed enti con titoli negoziati in un mercato non regolamentato e alle altre società, purché con bilancio in utile negli ultimi tre esercizi. Per le società e gli enti non quotati i certifi- cati di investimento devono essere assistiti da garanzia del loro valore di sottoscrizione in misura non inferiore al 50% del valore di sottoscrizione. La garanzia deve essere rilasciata da soggetti vigilati (e cioè: banche nazionali e comunitarie e società finanziarie iscritte nell’elenco speciale dell’art. 107 TUBC. Complessivamente non possono essere emessi certificati di investimento per un importo che, unitamente a quello delle obbligazioni, eccede il capitale versato e le riserve risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Gli emittenti devono mettere a disposizione del pubblico un prospetto informativo contenente le usuali informazioni e da trasmettere all’esame della Consob. Gli emittenti devono comunicare alla Banca d’Italia le emissioni se di ammontare superiore a 100 miliardi di lire (art. 129 TUBC).

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Publication Ethics and Malpractice

Copyright © 2019 ASSONEBB. All Rights reserved.

Menu
×