CASSE DI RISPARMIO POSTALI

Struttura al di fuori del settore dell’ordinamento creditizio che svolge attività in un certo senso concorrente con quella bancaria vera e propria. Esso non rappresenta, tuttavia, un ente autonomo ma un servizio che gli uffici postali svolgono per conto della Cassa DDPP. La cassa di risparmio postale sorse per la necessità di assicurare, in particolare ai piccoli risparmiatori residenti nei più periferici centri urbani, la possibilità di un deposito e di un investimento sicuro dei propri risparmi. D’altra parte, la sua creazione fu ispirata dall’esigenza di sviluppare la preferenza per il risparmio per convertirlo successivamente, attraverso l’organizzazione finanziaria dello Stato, in credito a favore degli enti pubblici. In Francia questo organismo nacque sin dal 1818; in Inghilterra gli uffici postali cominciarono a funzionare da casse di risparmio successivamente al 1860. In Italia il non facile iter legislativo per l’istituzione della cassa di risparmio postale iniziò con il progetto di legge presentato da Quintino Sella (1870), che incontrò notevoli opposizioni sia per il timore della possibile concorrenza di detto organismo alle Casse di risparmio sia per gli inconvenienti connessi al rischio di notevoli e repentini rimborsi che il governo avrebbe dovuto compiere nel caso di crisi o panico fra i risparmiatori. Superate queste e altre opposizioni, si addivenne alla legge istitutiva del 27.5.1875 n. 2779. Il servizio ricade, oggi nell’attività del Bancoposta.

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