BENE IMMATERIALE - INTANGIBLE ASSET

Fattore della produzione privo di consistenza fisica. Studiato dalla metà degli anni ‘80 con intensità crescente nel tempo, rappresenta sempre più, rispetto ai più tipici fattori produttivi “fisico-tecnici”, elemento essenziale del sistema economico e, di conseguenza, delle organizzazioni che lo compongono. La letteratura economica di matrice aziendalista identifica come principali categorie di beni immateriali “l’attrattività di un marchio d'impresa”, il “know-how scientifico-tecnologico”, il “valore del capitale umano”, della “fiducia” e delle “relazioni con la clientela” (c.d. beni intangibili specifici), nonché la generale attitudine a produrre redditi superiori al livello di congrua remunerazione del capitale di rischio (c.d. beni intangibili generici, spesso ricompresi nel concetto di “avviamento dell'impresa”, o “goodwill”). Nel contesto della valutazione d’impresa esistono numerose metodologie di stima del valore economico di questi beni, il più delle volte basati sui loro “costo di sostituzione” o sui risultati differenziali da essi retraibili. Viceversa le diverse discipline contabili tendono ad avere un atteggiamento maggiormente prudenziale, subordinando la riconoscibilità in bilancio di tali voci ad elementi quali la derivazione da diritti contrattuali (es. marchi registrati, brevetto, ecc.), l’autonoma trasferibilità del bene e la probabilità di ottenimento di benefici economici futuri incrementali. In generale, la mancanza di “materialità fisica” rende complessa l’identificazione e la valutazione dei beni in questionesicché, spesso, il differenziale tra il teorico valore economico di un’impresa ed i suoi valori di libro è rappresentato proprio da elementi immateriali non contabilizzabili: tipicamente, ad esempio, il bilancio IAS/IFRS riconosce solo l’avviamento acquisito a titolo oneroso (nell’ambito delle operazioni di M&A) ed impedisce la contabilizzazione degli oneri riconducibili a generiche spese di “ricerca teorica”. Se da un lato è facile osservare la presenza di elementi immateriali, anche non autonomamente identificabili, che determinano un valore dell’impresa superiore ai suoi valori contabili (goodwill), alle volte accade anche il contrario: soprattutto nei periodi di depressione economica si possono osservare valori contabili che sovrastimano l’effettiva consistenza del capitale economico dell’impresa, a cause di prospettive di redditività inferiori al livello della congrua remunerazione (badwill).

Redattore: 2018 Marco Rotili

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Publication Ethics and Malpractice

Copyright © 2019 ASSONEBB. All Rights reserved.

Menu
×