BENI STRUMENTALI - NUOVA SABATINI (ENCICLOPEDIA)

Abstract

Nel quadro delle misure per il rilancio dell'economia del paese adottate dal Governo italiano in risposta alla crisi economico-finanziaria del 2007, con il Decreto-legge Del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) sono state previste disposizioni anti-crisi a favore delle piccole e medie imprese (PMI) in forma di finanziamento per l'acquisto di beni strumentali all'attività dell'impresa. La “Nuova Sabatini”, riedizione della cosiddetta Legge Sabatini l. 28.11.1965 n. 1329, è l’agevolazione prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), per tutte le imprese con interesse a rinnovare gli impianti, acquistare nuove attrezzature, investire in hardware, software e tecnologie digitali. Il nuovo strumento è finalizzato a migliorare la competitività del sistema produttivo del paese e facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.

Quadro normativo

Il Decreto-legge Del Fare e in particolare l’art. 2 decreto-legge n. 69/2013 è stato attuato con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il 27 novembre 2013 e, con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 10 febbraio 2014, n. 4567, sono state fornite le istruzioni per l’attuazione dell’intervento. Sono stati definiti gli schemi di domanda e la documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico (GURI n. 37 del 14 febbraio 2014).

Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di CDP, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

La regolamentazione applicabile alla Nuova Sabatini riguarda nello specifico: Articolo 2 del decreto- legge 21 giugno 2013, n. 69; Decreto interministeriale 27 novembre 2013; Circolare del 10 febbraio 2014, n. 4567; Circolare del 26 marzo 2014, n. 10677; Circolare del 24 dicembre 2014, n. 71299 (modifica la Circolare 10 febbraio 2014 n. 4567); Articolo 1, comma 243, della legge 23 dicembre 2014, n.190 (legge stabilità 2015) e Articolo 8 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n.3

Caratteristiche

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-CDP o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti a fronte degli investimenti previsti dalla misura.

Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui sopra, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Requisiti. Sono ammessi alle agevolazioni le imprese di dimensione micro, piccola e media che alla data di presentazione della domanda abbiano questi requisiti:

- sede operativa in Italia

- regolare costituzione e iscrizione nel Registro imprese o Registro delle imprese di pesca

- nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non devono trovarsi in stato di liquidazione volontaria e/o sottoposte a procedure concorsuali)

- in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Sono ammesse le imprese operanti in tutti i settori produttivi inclusi agricoltura e pesca. Può presentare domanda anche l’impresa dei Trasporti, nel rispetto dei requisiti imposti nel regolamento comunitario applicabile per settore (regolamento GBER), nonché l’impresa del Terziario che intende rinnovare il sistema hardware/software. Sono escluse quelle dei settori: industria carboniera, attività finanziarie e assicurative, fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o prodotti lattiero-caseari, attività connesse all’esportazione e interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Agevolazione. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi sui finanziamenti concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari aderenti ad apposite convenzioni tra il MiSE, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Iniziative ammissibili. Gli investimenti ammissibili devono essere destinati a:

- creazione di una nuova unità produttiva;

- ampliamento di una unità produttiva esistente;

- diversificazione della produzione di uno stabilimento;

- cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente;

- acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l'unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.
Gli investimenti devono essere conclusi entro il periodo di preammortamento o di prelocazione, della durata massima di dodici mesi dalla data di stipula del finanziamento.
Gli investimenti, qualora non riferiti ad immobilizzazioni acquisite tramite locazione finanziaria, devono essere capitalizzati e figurare nell'attivo dell'impresa per almeno tre anni.

Spese ammissibili. Le spese ammissibili riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa e attrezzature ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile. Risultano pertanto escluse le spese relative a "terreni e fabbricati" e "immobilizzazioni in corso e acconti".

Vedi anche:

Fin Sabatini Gruppo BPER

Finanziamento Ristrutturazione, ammodernamento ed acquisto di beni strumentali BANCA POPOLARE DI VICENZA

Legge Nuova Sabatini BAPR

Mutuo Chirografario “Nuova Sabatini” VENETO BANCA

Plafond Beni Strumentali C.d. Nuova Sabatini UBI BANCA

 

Bibliografia

CASSA DEPOSITI E PRESTITI, website (http://www.cdp.it/media/comunicati-stampa/imprese-al-via-plafond-di-2-5-miliardi-per-sostenere-investimenti-pmi.html)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, website (http://www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=77633)

Ministero dello Sviluppo Economico, website (http://www.mise.gov.it/http://www.bankpedia.org/index.php/it)

MINISTERO DELLO SVILUPO ECONOMICO, Beni strumentali, documenti (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Leaflet_Beni_Strumentali_v7.pdf)

 

Redattore: Giovanni AVERSA - 2015

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