BIANCO SEGNO

Firma apposta su un foglio in bianco, destinato ad essere completato da un terzo, rispettando un accordo di riempimento pattuito, preventivamente o contestualmente alla firma con il sottoscrivente. L’abuso nel riempimento del foglio configura varie ipotesi di reato, a seconda che l’atto sia stato o meno compiuto da un pubblico ufficiale. Nel primo caso il pubblico ufficiale (art. 487 c.p., Falsità in foglio firmato in bianco. Atto pubblico) soggiace alle pene rispettivamente stabilite negli artt. 479 e 480 c.p. (reclusione da uno a tre anni e reclusione da tre mesi a tre anni). Nell’ipotesidiversa dal reato proprio (art. 486 c.p., Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato), il delitto incrimina con la reclusione da sei mesi a tre anni la condotta di chi, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, abusando di un foglio firmato in bianco, del quale abbia il possesso per un titolo che importi l’obbligo o la facoltà di riempirlo, vi scrive o fa scrivere un atto privato produttivo di effetti giuridici, diverso da quello a cui era obbligato o autorizzato.. In questo secondo caso, il reato è procedibile a querela (ex art. 493-bis c.p. introdotto dall’art. 89 della l. 24.11.1981 n. 689). Riferita al titolo cambiario, l’espressione indica una cambiale in bianco, la quale, pur essendo carente di alcuni elementi, si distingue dalla cambiale incompleta in senso stretto per l’esistenza di un accordo che consente al possessore di completarla entro tre anni dall’emissione.

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