AFFIDAMENTO E APPARENZA

Principi generali del nostro ordinamento giuridico, applicabili quando vi sia divergenza tra dichiarazione e volontà (o questa sia viziata da errore), ovvero quando la situazione di fatto sembra corrispondere ad una situazione giuridica invece inesistente. Secondo il principio dell’affi- damento, se una dichiarazione non corrisponde alla effettiva volontà del dichiarante od è viziata da errore, ma il destinatario non era in grado di rendersi conto della situazione, il negozio è valido; invece è invalido se il destinatario poteva rendersi conto, usando la normale diligenza, che la dichiarazione non corrispondeva alla volontà del dichiarante o che costui versava in errore. Il principio vale per i contratti a titolo oneroso, nei quali la tutela di chi fa la dichiarazione incontra un limite in quella accordata alla controparte. Non vale, invece, per la donazione, per i negozi non patrimoniali e per quelli mortis causa nei quali prevale la tutela dell’effettiva volontà del dichiarante.

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