VERIFICA DEI CONTI

Operazioni di riscontro effettuate sui libri contabili (giornale, mastro e scritture elementari), generalmente alla chiusura di un esercizio. Nelle contabilità tenute con il sistema della partita doppia la verifica dei conti si risolve per lo più nel “bilancio di verificazione”, il quale assolve alla necessità di assicurare l’esattezza dei riporti dal giornale al mastro. Data la caratteristica formale della partita doppia, costante uguaglianza fra dare e avere, le somme dei titoli nelle due sezioni del bilancio di verificazione dovranno essere uguali tra loro e coincidere con il totale del “giornale”. L’eventuale discordanza fra le cifre sarà indice di errore che occorrerà cercare spuntando articolo per articolo il giornale ed i conti del mastro, facendo particolare attenzione alla sezione nella quale si è manifestata la discordanza. II “bilancio di verificazione” serve solo a segnalare errori nel passaggio delle registrazioni dal giornale al mastro, errori che non possono verificarsi nel caso la contabilità venga tenuta con l’elaboratore. Nelle contabilità in partita semplice, invece, gliunici riscontri che si possono fare sono di natura aritmetica e si basano sulla uguaglianza fra il dare e l’avere dei conti “corrispondenti” e i relativi dare e avere dei conti analitici del partitario. Data la difficoltà dell’opera di spunta, nel caso si manifesti un errore, è invalso l’uso di effettuare queste operazioni ad intervalli molto brevi, particolarmente nelle imprese industriali, dove il ricorso ai bilanci di verificazione mensili ha anche il fine di una conoscenza approssimativa dell’andamento della gestione, del capitale e del reddito. Nelle banche il ricorso a verifiche giornaliere dei conti è addirittura necessario dato l’elevatissimo numero di operazioni svolte in un unico giorno.

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