VENDITA A TERMINE DI TITOLI

largamente diffuso in passato nella pratica borsistica italiana, mediante il quale si trasferiva la proprietà di titoli da un soggetto ad un altro con esecuzione differita rispetto all’epoca della stipulazione del contratto stesso. A seconda della natura dell’impegno assunto dai contraenti, si potevano distinguere le vendite a termine fermo, quando tale impegno era definitivo e immutabile e vendite a premio, quando una delle parti si riservava la facoltà di non eseguire il contratto oppure di modificarne il contenuto nella maniera ritenuta più conveniente. Tutti i contratti a termine dovevano trovare esecuzione in un unico giorno del mese di borsa, detto “giorno di liquidazione”. Ai sensi dell’art. 1 l. 10.11.1954 n. 1079, il differimento tra contrattazione ed esecuzione non poteva superare i 135 giorni. Nelle operazionia termine fermo il differimento risultava invece molto più breve, poiché tutte le compravendite negoziate durante un certo ciclo operativo dovevano essere eseguite nel giorno di liquidazione dello stesso: l’intervallo tra la contrattazione e la scadenza poteva così variare fra un minimo di 10-15 giorni ed un assimo di 40-45. Le operazioni a premio potevano essere negoziate anche con scadenza a 3-4 mesi. Oggetto di vendita a termine erano tradizionalmente i soli titoli azionari. L’operazione poteva avere come scopo il disinvestimento di capitale o, molto più frequentemente, finalità speculativa ed, in tal caso, veniva effettuata generalmente allo scoperto (v. vendita allo scoperto). Nella prima ipotesi, la negoziazione a termine si differenziava da quella in contanti per il solo fatto di non comportare l’immediato smobilizzo dei capitali; in considerazione del fine per il quale veniva compiuta, essa si chiudeva di regola “in effettivo”, cioè con la consegna dei titoli e la riscossione del prezzo da parte del venditore. Nel secondo caso, la vendita a termine veniva effettuata per compensare un precedente acquisto oppure, quandosi prevedeva una flessione dei corsi dei titoli, per mettersi in posizione ribassista Con l’istituzione della borsa telematica tutti i contratti di borsa devono avvenire in contanti e la liquidazione degli stessi, (consegna degli strumenti e versamento del prezzo) deve essere effettuata nel termine di cinque giorni dalla loro conclusione. Gli unici contratti a termine attualmente contemplati sono quelle negoziati nel mercato degli strumenti derivati (denominato Idem), quali i contratti futures e i contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute e relativi indici (v.strumenti finanziari derivati).

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