SECURITY PACKAGE

Nell’ambito del classico limited recourse project financing, le banche non si limitano a valutare la bancabilità del progetto da un punto di vista economico- finanziario, anche se proprio il contratto sottostante che la finanziata ha concluso con l’appaltante (per lo più la società concessionaria che si occupa della distribuzione di utilities) costituisce la vera garanzia per i finanziatori. Le banche tendono infatti a farsi rilasciare anche delle garanzie in relazione al finanziamento che erogano, facendo ricorso sia alle tradizionali forme di garanzie reali, che alla cessione in garanzia dei crediti o dei diritti rivenienti dai contratti sottostanti connessi con l’esecuzione,la messa in opera e l’operatività del progetto. A questo si aggiunga che normalmente le banche richiedono la cessione dei crediti futuri che saranno vantati dalla società finanziaria nei confronti degli utilizzatori finali dei servizi prodotti dal progetto (p.e. l’ente o società cui è affidata in concessione governativa la commercializzazione dell’energia elettrica) o degli enti che hanno assicurato beni strumentali del progetto. Le banche tendono pertanto ad elaborare un pacchetto di garanzie (detto appunto security package) che consenta una ripartizionedei rischi tra tutte le parti del progetto (società finanziata, sponsors, controparti commerciali) ed in particolare di quei rischi anomali che difficilmente le banche sarebbero disposte ad assumere in un normale finanziamento. Fra le garanzie che le banche si fanno rilasciare vi sono: il pegno sulle azioni o sulle quote della società finanziata; l’ipoteca sui terreni o sul diritto di superficie; il privilegio ex art. 46 del TUBC; la cessione dei crediti o il pegno sui crediti vantati dalla società finanziata; i floating charges (garanzie sui beni della società finanziata); la security over cash (prestiti garantiti da pegno su denaro).

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