POSTA CORRETTIVA

Importo che evidenzia la correzione apportata in conto. La correzione può riguardare un errore materiale o la necessità di dare al saldo del conto un valore“assestato” secondo il criterio della competenza economica dei costi e dei ricavi all’esercizio.Gli esempi del primo tipo sono facilmente intuibili, quelli del secondo sono da ricollegarsi alla contabilizzazione delle rimanenze finali di merci, di materie e prodotti; alla rilevazione della quota annua di ammortamento; alla registrazione della presunta perdita su crediti; ecc. In bilancio le poste correttive derivanti dalle scritture di assestamento (v.assestamento dei conti) trovano collocazione, nello stato patrimoniale, raggruppate in classi omogenee, come i vari tipi di rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, di prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, di lavori in corso su ordinazione, di prodotti finiti e merci, nel conto economico come quota annua di ammortamento, come quota di svalutazione dei crediti in essere al termine dell’esercizio, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ecc. Nello stato patrimoniale in forma abbreviata il fondo ammortamento e il fondo svalutazione crediti vengono inseriti a rettifica del relativo valore lordo, soluzione accettabile anche per lo stato patrimoniale ordinario, anche se la lettera del codice civile richiede la rettifica diretta nei conti.

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