PEGNO DI TITOLI

Garanzia reale concessa al creditore dal debitore o da un terzo, il cui oggetto è costituito da titoli di credito, di qualsiasi specie, appositamente individuati. Da questo punto di vista il pegno di titoli non differisce dal pegno di cose, dato che la garanzia inerisce direttamente sul titolo, senza che sia necessaria la notifica del debitore, come avviene per il pegno di crediti in genere. Infatti, l’art. 1997 c.c. stabilisce che il pegno sul diritto menzionato nel titolo non ha effetto se non si attua sul titolo. La costituzione del pegno è sottoposta a regole diverse, a seconda che trattasi di titoli di credito al portatore, all’ordine o nominativi. Per i titoli al portatore, basta la consegna del titolo al creditore pignoratizio; per i titoli all’ordine, oltre alla consegna, deve essere apposta sul documento una girata con la clausola in garanzia o altra simile per quelli nominativi, il vincolo può e sarà attuato o con l’annotazione da parte dell’emittente sul titolo e nel registro con la consegna del titolo girato in garanzia, come avviene per i titoli all’ordine. Se il pegno ha per oggetto azioni di società, il diritto di voto, salvo convenzione contraria, spetta al creditore pignoratizio. Il pegno di titoli in senso proprio, infine, è diverso da quello che ha per oggetto i c.d. titoli rappresentativi di merce nei quali, trattandosi di titoli impropri la garanzia inerisce direttamente sulla merce e non sul titolo. Conseguentemente, non è ipotizzabile, p.e., il pegno di un delivery order improprio.

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