VIGILANZA SUI SISTEMI DI PAGAMENTO

Questo tipo di vigilanza (detta anche “sorveglianza”) ha il compito di rimediare alle carenzeche incidono sull’affidabilità e sull’efficienza dei sistemi di pagamento. Le carenze possono nascere a) da asimmetrie informative (riguardanti principalmente trasparenza delle condizioni di offerta e qualità dei servizi di pagamento) che si manifestano soprattutto nei sistemi di compensazione e di regolamento; b) da imperfezione del mercato (mercato non concorrenziale); c) da imperfezioni dell’organizzazione e d) dai rischi propri dei sistemi di pagamento: rischi di credito, di liquidità, di regolamento, sistemico, operativi, giuridici.

1. Rischi pendenti sui sistemi di pagamento. Il rischio di credito (o rischio di controparte, o di insolvenza) deriva dalla possibilità che le controparti in posizione debitoria nei sistemi di pagamento regolarti sulla compensazione e su base netta non facciano fronte ai propri impegni né alla scadenza, né successivamente. Il rischio di liquidità consiste nella possibilità che l’intermediario non sia in grado, alla scadenza contrattuale, di far fronte ai propri impegni per condizioni di temporanea illiquidità e/o per impossibilità di reperire fondi a condizioni efficienti. Tale rischio si sostanzia in una situazione temporanea di inadempienza contrattuale. Entrambi questi tipi di rischio incidono sul rischio di regolamento (settlement risk) che si concreta per caduta in stato di insolvenza (definitiva) o di illiquidità (temporanea) della controparte, ovvero per difficoltà tecniche od operative che pregiudicano l’effettuazione della prestazione. Un caso di rischio di questo tipo è il rischio di regolamento delle operazioni in cambi in seguito a sfasamenti tra i momenti in cui vengono regolate le due valute nei sistemi di regolamento nazionali e tra i momenti in cui i fondi divengono definitivi. Un altro e più importante esempio è quello connesso con le modalità di funzionamento dei sistemi di pagamento basati su procedure di compensazione, dove l’informazione di pagamento inviata al sistema a favore di una banca beneficiaria non è accompagnata da uno spostamento contestuale di fondi (cosiddetto settlement lag). Al rischio di regolamento si accompagna un rischio sistemico consistente nell’eventualità che un intermediario cada nell’impossibilità di regolare la propria posizione nei confronti di altri soggetti a causa del mancato adempimento della controparte, il che dà luogo a effetti a catena. I rischi operativi che si producono nei sistemi di pagamento sono connessi con l’eventualità di una perdita finanziaria derivante da errori o malfunzionamenti, ovvero dalla violazione degli strumenti e dei servizi di pagamento (contraffazioni o frodi), cheintervengono nel sistema di trasmissione delle informazioni, nella gestione o amministrazione dei sistemi informativi. Questi rischi sono acuitidalla crescente dipendenza dei sistemi di pagamento dalle telecomunicazioni. Infine rischi di natura giuridica sono insiti nei ritardi dell’ordinamento rispetto al rapido sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, per le operazioni transfrontaliere, nelle differenze della normativa tra i Paesi coinvolti nella transazione.

2. Vigilanza e politica monetaria. L’efficienza della struttura e della tecnologia di un sistema di pagamento incide sulla velocità di circolazione della moneta e sull’elasticità con cui questa risponde a shocks che dovessero colpire l’offerta di moneta e innescare una trasmissione di crisi da una banca all’altra e da un Paese all’altro e ciò condiziona la politica monetaria. In generale un sistema di pagamento è tanto più (dinamicamente) efficiente quanto maggiore è il volume degli scambi che può consentire a parità di quantità di moneta e quanto maggiore è la sua flessibilità nel controbilanciare gli impulsi imprevisti, che originino all’esterno o all’interno. I compiti della vigilanza sui Sistemi di pagamento sono condivisi con le altre specie di controllo del sistema finanziario (fiducia nella moneta, stabilità sistemica, correttezza ed effi- cienza nel funzionamento del mercato, efficace conduzione della politica monetaria). Gli obiettivi intermedi della sorveglianza consistono nel sollecitare la capacità del sistema di pagamento di assorbire impulsi di qualunque natura senza conseguenze strutturali sul suo corrente funzionamento (affidabilità}) e nel promuovere un assetto organizzativo del sistema di pagamento in grado di far circolare la moneta rapidamente e a basso costo (efficienza). L’affidabilità riguarda l’integrità di circuiti e infrastrutture e l’uso lecito e per scopi leciti degli strumenti e dei servizi di pagamento. L’efficienza si basa sulla concorrenza, sulla parità di condizioni tra gli operatori e sull’interconnessione delle reti e l’interoperabilità dei servizi. Rilevano a questo riguardo gli aspetti relativi all’informazione e alla trasparenza, l’accesso o l’esclusione, le politiche tariffarie, la definizione degli standards.

3. Esercizio della vigilanza. In tutti i Paesi industriali la sorveglianza sui Sistemi di pagamento è attribuita alle banche centrali. Il quadro normativo è di formazione molto recente che è stata preceduta da una regolamentazione informale fondata sull’esercizio della moral suasion, sulla cooperazione, su interventi di indirizzo e sulla produzione di servizi direttamente da partedella banca centrale, di organizzazione di reti procedure di regolazione dei pagamenti. Così è avvenuto nel nostro Paese finché il TUBC ha attribuito espressamente alla Banca d’Italia il compito di promuovere il funzionamento regolare dei sistemi di pagamento col potere regolamentaredi emanare disposizioni volte ad assicurare sistemi di compensazione e di pagamento efficienti e affidabili. La vigilanza si concreta in una regolamentazione e in un controllo sulla struttura dei Sistemi di pagamento e in un monitoraggio continuo in tempo reale sul comportamento dei circuiti e di interventi per prevenire situazioni critiche. Con l’avvio della terza fase dell’UEM, dal 1°.1.1999 la competenza primaria in materia di vigilanza sui sistemi di pagamento nei Paesi dell’Eurosistema è stata trasferita al SEBC e alla BCE. Spetta alla BCE, in particolare, di “promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento” (art. 105 TCE). Alla BCE e alle BCN è data la possibilità di accordare facilitazioni di credito e alla BCE di stabilire regolamenti per assicurare sistemi di compensazione e di pagamento efficienti e affidabili all’interno della Comunità e nei rapporti con i paesi terzi (art. 22 dello Statuto del SEBC). La vigilanza in materia è svolta fondamentalmente attraverso il controllo delle tecnologie automatiche di regolamento, in particolare attraverso il Target, che riunisce in un unico sistema, accentrandolo presso la BCE tutti i sottosistemi nazionali di regolamento lordo in tempo reale.

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