COMPACT DISK

I CD sono una categoria di dischi ottici (v. disco ottico) adatti come mezzo di immagazzinamento di dati digitali che comprende supporti magneto-ottici ottenuti con varie tecnologie e destinati a impieghi diversi. I CD sono supporti versatili. In generale i CD hanno vaste applicazioni commerciali nel multimediale e come memoria di massa dei calcolatori, specie quelli riscrivibili, per operazioni di backup e di comunicazione di archivi di grandi dimensioni (fino a 650-700 Mb). I CD convenzionali sono dischi di policarbonato del diametro di 12 cm ricoperto con un fotopolimero al di sopra del quale è steso lo strato di registrazione attiva, sensibile ai campi magnetici solo a elevate temperature. Il centro del disco ha un foro di 1,5 cm e la zona vicina non contiene dati. La registrazione inizia a 46 mm dal centro e termina a 117 mm. A disco vergine lo strato di registrazione attiva ha una magnetizzazione uniforme. Per registrare viene aumentata in successione la temperatura di centinaia di gradi punto dopo punto e contemporaneamente si applica un campo magnetico esterno di verso contrario a quello originario del disco e si ottiene un cambiamento del verso di magnetizzazione del punto che viene fissato da un rapido raffreddamento. La lettura si ottiene con un raggio laser polarizzato linearmente. Per cancellare un bit si invia un secondo impulso laser con campo magnetico concorde alla magnetizzazione del disco. Poiché i procedimenti in cui è eseguita la registrazione e i modi in cui i dati sono strutturati sono diversi, esistono parecchi formati di CD non leggibili con lo stesso lettore. Si noti che, a differenza di un floppy o di un hard disk, un CD non va formattato. Dal punto di vista dell’utilizzatore i CD si distinguono in: a) ”sola lettura” (read only), stampati con procedimento meccanico, quali i CD audio, i DVD (Digital Video Disk) e tutti quelli denominati con la sigla CD-ROM (Compact Disk Read Only Memory) predisposti dall’industria specializzata e contenenti programmi, enciclopedie e dizionari, testi in genere, immagini, animazioni e videoclips, biblioteche (libraries) di repertori di caratteri e di clipart e applicazioni multimediali in genere; b) CD-R (R sta per recordable), che permette la creazione di CD-ROM (scrivibili una sola volta) “in casa” da parte di un utilizzatore privato o da un’impresa non specializzata nella produzione di CD; per le prime tecnologie era stata introdotta la sigla WORM (Write Once Read Many), tuttora in uso, abbreviata in WO (anche W-O); c) CD-RW (RW sta per rewritable), riscrivibili più volte. Per la produzione in proprio di CD-R e CD-RW è necessario disporre di un masterizzatore e del relativo software.

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