CIPA

Acr. di: Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione. Convenzione che, secondo il Testo vigente a seguito delle modifiche approvate il 30 aprile 1996, ha lo scopo di promuovere l’automazione interbancaria e di favorire lo sviluppo di iniziative di automazione di interesse diffuso. La Convenzione, in particolare, si propone di formulare le strategie di sviluppo dell’automazione del sistema creditizio, individuando le aree in cui sono prevalenti le esigenze di cooperazione, elaborando e coordinando la realizzazione dei progetti comuni. Alla Convenzione possono aderire le banche iscritte all’albo di cui all’art. 13 del TUBC e che abbiano sostenuto rilevanti spese EAD. In seguito alla revisione del 1996 la compagine dei partecipanti è stata ulteriormente ampliata (ne fanno parte attualmente, oltre a Banca d’Italia e ABI, una novantina di banche, e altri membri senza diritto di voto (Monte titoli, SIA, SSB, Seceti, IPACRI, UIC e altri). Accanto all’assemblea è previsto un comitato direttivo, composto dai rappresentanti di 17 banche con l’incarico di formulare proposte e di adottare le iniziative necessarie per l’attuazione dei programmi di lavoro rientranti nelle materie di competenza della Convenzione, che può delegare talune attribuzioni al proprio interno ad un comitato esecutivo. Alla Banca d’Italia, cui competono particolari poteri di indirizzo e di coordinamento, è stata attribuita la presidenza sia dell’assemblea che del comitato direttivo. Per sua iniziativa sono sorte due società interbancarie, la SIA e la Monte titoli.

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