CATASTO

Complesso dei documenti ufficiali che elencano tutti i beni immobili, terreni e fabbricati, determinandone la rendita e descrivendone la consistenza e i mutamenti relativi. In Italia oggi il catasto è mantenuto solo a fini tributari per l’accertamento della base imponibile per le imposte sui redditi, l’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Poiché tutti i soggetti tenuti alla registrazione di atti giudiziari, amministrativi e civili riguardanti trasferimenti di beni immobili debbano chiedere anche la voltura catastale, il catasto consente, in teoria, di evidenziare tutti i mutamenti nella consistenza dei beni iscritti e della relativa titolarità di diritti reali sugli stessi. Di fatto il ritardo nel suo aggiornamento impedisce al catasto di rendere questo servizio in modo efficiente. Amministrativamente il catasto dipende dall’Agenzia del territorio (v. agenzie fiscali). Decentramento del Catasto. L’art. 66 del d.lg. 31.3.1998 n. 112 (emesso in applicazione della l. 15.3.1997 n. 59) ha trasferito ai Comuni la conservazione, l’utilizzazione e l’aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, la revisione degli estimi e del classamento, ferma restando la gestione unitaria e certificata dei flussi di aggiornamento delle informazioni al Governo centrale. Le risorse da assegnare ai Comuni per la gestione del servizio sono state determinate dal d.p.c.m. 19.12.2000 e ripartite per provincia dal d.p.c.m. 21.3.2001. Il trasferimento è stato avviato nel febbraio 2002 e dovrebbe concludersi in due anni (entro il 26.2.2004). Resta al Governo, cioè all’Agenzia del territorio: a) di precisare le norme e le modalità di classificazione censuaria urbana e dei terreni, di determinazione dei redditi per la revisione degli estimi e di aggiornamento topografico e della formazione delle mappe cartografiche catastali; b) la tenuta dei registri immobiliari; c) il controllo della qualità delle informazioni, il monitoraggio e la gestione unitaria certificata dei flussi di aggiornamento. I Comuni saranno completamente autonomi nell’espletamento dei compiti catastali che svolgeranno attraverso il Polo catastale, un ufficio completo (cioè in grado di svolgere tutte le attività catastali) che servirà uno (o più Comuni aggregati in un’associazione). Il Polo conserva gli archivi cartacei degli atti relativi al proprio ambito territoriale, ha accesso alla banca dati informatica per la gestione automatizzata delle proprie informazioni catastali. Al Polo deve rivolgersi il cittadino per qualunque operazione catastale. I Comuni possono però affidare la gestione del servizio all’Agenzia del Territorio ricorrendo alle convenzioni previste dall’art. 64 del d.lg. 30.7.1999 n. 300 (istitutiva dell’Agenzia). L’Agenzia del territorio è presente nel capoluogo di provincia con Ufficio che opera come organismo tecnico, detiene la banca dati catastali e ha compiti di indirizzo e coordinamento, di gestione dei servizi rimasti di competenza del Governo e di gestione dell’attività catastale diretta per conto dei Comuni che non l’assumono in proprio.

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