LIQUIDITÀ

E’ la capacità che un mercato da ad un individuo/agente di vendere/comperare un asset al prezzo di vendita/acquisto scelto in un delta di tempo tra il momento in cui l’ordine viene immesso nel mercato e il perfezionamento delle scambio tendente allo zero. In altri termini è l’inverso della distanza (in tempo) per rendere moneta un asset. Questa capacità del mercato dipende dalle regole che definiscono la microstruttura. Infatti il processo con cui si perfeziona lo scambio è importante in quando definisce come da valori di libro (book values) sia di acquisto che di vendita si passa a definire sia il prezzo di scambio sia le modalità con cui una parte consegna l’asset all’altra. La liquidità dipende altresì dalla struttura del mercato. Quindi mercati concorrenziali hanno una liquidità diversa da mercati in cui il numero di operatori e il numeri di beni (asset) scambiati è soggetto a limitazioni. La liquidità può anche essere definita come spessore o profondità del mercato.
Un modo per definire e misurare la liquidità di un mercato è il differenziale che esiste tra il prezzo bid e il prezzo ask proposti sul book value. Tanto più questo differenziale è ampio tanto più il mercato è illiquido. Questo avviene perchè è difficile far incontrare il prezzo di vendita proposto con il prezzo di acquisto. Questo genera una situazione in cui sia il venditore che l’acquirente devono modificare il loro prezzo sul book value per perfezionare lo scambio. Questo meccanismo si ripete fino al punto in cui i due prezzi, quindi il differenziale non diventa nullo, sono uguali. L’inverso del tempo necessario, quindi il delta di tempo-maggiore di zero, e’ una proxy della liquidità del mercato. Minore è questo delta maggiore è la liquidità. La liquidità è pertanto determinata anche dalla legge di formazione del prezzo di un asset a seconda della microstruttura esistente.
Bibliografia:
O’Hara, M., 1997, Market Microstructure Theory, Blackwell, Oxford, UK

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