GRUPPO CARDINE

Gruppo composto da nove banche (oltre a società finanziarie e di servizi accessori) che fanno capo a Cardine banca derivante dalla fusione per incorporazione della Casse venete banca spa nella Gruppo bancario CAER spa dell’11.1.2000. Ha aderito al Gruppo Cardine nel febbraio 2000 anche la Farbanca, banca dei farmacisti costituita nel 1996 e operativa dal 1998. A capo del gruppo è posta una holding operativa (Cardine Banca spa.) che detiene il controllo delle singole Banche, con compiti di coordinamento di alcune attività delle controllate e di fornitura di servizi comuni. Principali azionisti della holding sono la Fondazione C.R. di Padova e Rovigo (40,2%), Fondazione C.R. in Bologna (28,6%), Sanpaolo IMI (10,8%), Fondazione C.R. di Udine e Pordenone (5,1%), Fondazione C.R. di Gorizia (2,3%). Il Gruppo possiede 750 sportelli distribuiti in nove regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise) e si pone al nono posto nella graduatoria Mediobanca 2000 per la raccolta delle banche italiane. Nel dicembre 2001 è stato approvato un progetto di integrazione che ha determinato l’incorporazione del Gruppo Cardine nel Sanpaolo IMI. Il progetto, approvato il 5.3.2002 dalle assemblee straordinarie degli azionisti di Cardine Banca e Sanpaolo IMI, prevede che la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Cassa di risparmio in Bologna conferiscano il 15% del capitale sociale Sanpaolo IMI post fusione (di cui il 7,5% la Compagnia di San Paolo) a una SGR appositamente dedicata. Le azioni ordinarie possedute dalle tre fondazioni ed eccedenti tale quota saranno convertite in azioni privilegiate, automaticamente convertibili alla pari in azioni ordinarie in caso di alienazione a terzi o alla scadenza del 1°.7.2012. Il rapporto di cambio è stato fissato in 1,7950 azioni Sanpaolo IMI ogni azione Cardine Banca. Mediobanca e Morgan Stanley hanno agito in qualità di advisors finanziari dell’operazione per Cardine Banca. In base a questo disegno il nuovo veicolo si sostituirà alla Compagnia di San Paolo nell’ambito del patto di consultazione che la lega ad altri azionisti di Sanpaolo IMI.

a) Il CAER (Casse di risparmio dell’Emilia-Romagna) era stato costituito nel 1992 per iniziativa della Cassa di Risparmio in Bologna, fondata nel 1837 e comprendeva Finemiro spa, società finanziaria (poi trasformata in Finemiro banca nel 1998) con le due partecipate Finemiro leasing e Finemiro stile. Nel 1997 ha aderito al Gruppo CAER la Banca Popolare dell’Adriatico di Pesaro, dopo la trasformazione in spa e in seguito a un’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata dalla CAER e dalla cassa di risparmio di Bologna. La Banca popolare dell’Adriatico, quotata al Mercato ristretto, deriva dalla fusione tra la Banca Popolare Pesarese e Ravennate e dalla Banca Popolare Abruzzese Marchigiana. La prima, a sua volta, deriva dall’incorporazione Banca Popolare Cooperativa di Bagnacavallo e Fusignano nella Banca Popolare Pesarese costituita nel 1875. La seconda è nata nel 1984 per fusione della Banca Popolare di Teramo e le Popolari di S. Benedetto del Tronto e Castel di Sangro. b) Il Gruppo Bancario Casse Venete era stato costituito nel 1994 dalla Cassa di risparmio di Venezia insieme alla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e alla Banca Agricola di Cerea. Il Gruppo successivamente si è allargato anche alla Cassa di risparmio di Udine e Pordenone (nel 1998) e alla Cassa di risparmio di Gorizia (nel 1999). Le quattro Casse sono istituti tutti di antica origine: le prime due, fondate del 1822, sono anche le prime casse di risparmio costituite di qui delle Alpi, la Cassa di risparmio di Udine e Pordenone discende per via diretta dal Monte di pietà fondato in Udine nel 1496, la Cassa di risparmio di Gorizia è stata fondata nel 1831. La Banca Agricola di Cerea è stata costituita nel 1921 come Banca agricola popolare di Cerea.