FILIALE ESTERA

Forma di penetrazione sui mercati esteri che comporta la creazione di una società locale con personalità giuridica. Una filiale estera può essere di tre tipi: a) filiale integrata, che opera contemporaneamente come filiale di produzione e filiale commerciale, rifornendo il mercato in cui è collocata, oltre che altri mercati, se ciò appare più conveniente rispetto ad altre unità del gruppo; b) filiale commerciale di vendita diretta sul mercato o ad altre filiali del gruppo e che può costituire centro di riferimento per una rete distributiva all’estero; c) filiale di produzione, costituita da una unità produttiva collocata all’estero nell’ambito di una politica di riduzione dei costi di produzione con lo sfruttamento di vantaggi quali il minor costo della manodopera, la vicinanza di materie prime o vantaggi fiscali. Nella pratica corrente, in luogo del termine filiale, è spesso usata l’espressione “succursale”, che di solito designa una semplice delocalizzazione di attività produttive e/o commerciali, non accompagnata dalla costituzione di una autonoma società. In proposito, nei diversi paesi si incontrano denominazioni e significati differenti, così come differenziato è il trattamento fiscale e valutario.