CREDITO ORDINARIO

Finanziamento a breve termine concedibile in varie forme tecniche (tipicamente apertura di credito, sconto, riporto, anticipazione) dalle banche alla propria clientela affidata. Il credito ordinario comprende sia il credito commerciale a breve termine, concesso alle imprese industriali e mercantili, che il credito a breve richiesto, per scopi non produttivi, da privati (v. credito al consumo e credito personale) e da enti pubblici. La distinzione, tra credito ordinario (tipicamente credito a breve) e credito a medio-lungo termine ha interessato studiosi e politici, per i riflessi che il contemporaneo esercizio di tali classi di operazioni può avere sulla gestione bancaria nella banca mista (v. specializzazione bancaria). Particolare rilievo assume il credito commerciale a breve, quale specifico mezzo di copertura del fabbisogno di finanziamento del capitale circolante delle imprese. Tale fabbisogno è strettamente connesso con il processo di circolazione delle merci in relazione al quale si crea l’esigenza, per le aziende industriali e commerciali, di dotarsi di adeguate disponibilità, cioè di quegli elementi del capitale di funzionamento che, considerati nel loro insieme, tornano in forma monetaria all’impresa nel periodo massimo di un ciclo di produzione e di scambio, corretto solo in ragione del credito mercantile attinto od erogato. Il credito ordinario concesso alle imprese tende a commisurare la propria durata al periodo di rinnovo delle disponibilità che, malgrado le variabili caratteristiche dei diversi settori economici, non è mai molto lungo. Esso comprende sia gli interventi nel solo ciclo mercantile o di scambio(credito di circolazione o di pagamento) che quelli inerenti al ciclo di produzione (credito finanziario a breve).