CREDITO MOBILIARE

Il credito mobiliare può essere distinto almeno in linea di principio dal credito industriale, poiché il primo attiene all’attività di sottoscrizione di titoli azionari ed a reddito fisso, mentre il secondo concerne in generale l’attività di finanziamento delle imprese industriali. In realtà una vera distinzione operativa non esiste ed entrambi si realizzano con finanziamenti a medio e lungo termineutilizzando forme tecniche quali mutui e conti correnti garantiti, prestiti in conto corrente, anticipazioni e riporti attivi. Le garanzie che generalmente assistono le operazioni sono costituite dall’ipoteca e dal privilegio sui cespiti aziendali, sebbene possano essere richieste anche garanzie personali. Ai finanziamenti ordinari si affiancano quelli agevolati, ove consentiti. Fino alla riforma bancaria degli anni Novanta, il credito mobiliare era esercitato da istituti di credito speciale, specialmente quelli operanti in ambito regionale o inter-regionale a favore di imprese di medio-piccole dimensioni (istituti regionali di mediocredito; istituti meridionali). Solo un numero ristretto aveva competenza nazionale e una clientela di maggiore rilievo dimensionale (Mediobanca, Centrobanca, Efibanca ecc.). Dopo la riforma bancaria (d.lg. 1.9.1993 n. 385 TUBC) l’esercizio di ogni forma di credito a medio-lungo termine è aperto a tutte le banche.