CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA

Acr.: CGUE. La Corte di giustizia dell’Unione europea (fr. Cour de justice de l'Union européenne; ingl. The Court of Justice of the European Union) è l'istituzione giurisdizionale dell'Unione europea e della Comunità europea dell'energia atomica (CEEA). Essa è composta da tre organi giurisdizionali: la Corte di giustizia, il Tribunale e il Tribunale della funzione pubblica, il cui primo compito consiste nell’assicurare il rispetto e l’interpretazione uniforme del diritto dell’Unione. Essa verifica la compatibilità degli atti delle istituzioni europee e dei governi con i trattati e si pronuncia, su richiesta di un giudice nazionale, sull’interpretazione o la validità delle disposizioni di diritto europeo (rinvio pregiudiziale). È competente a dirimere le controversie che possono sorgere tra gli Stati membri, le istituzioni europee, le imprese e i privati (ricorso per inadempimento, ricorso di annullamento, ricorso per carenza). La Corte di giustizia può essere adita anche con impugnazione delle sentenze emesse dal Tribunale.
Regolata dall’art. 19 TUE e dagli artt. 251-281 TFUE ha sede in Lussemburgo ed è composta da 27 giudici e 8 avvocati generali, nominati per sei anni di comune accordo dagli Stati membri. Opera in sessione plenaria, in grande sezione (tredici giudici) o in sezioni composte da cinque o tre giudici. I giudici della Corte di giustizia designano tra loro il presidente per un periodo di tre anni rinnovabile. Il presidente dirige le attività della Corte di giustizia e presiede le udienze e le deliberazioni per quanto riguarda i collegi giudicanti più ampi. Gli avvocati generali hanno il compito di presentare con imparzialità e indipendenza le proprie conclusioni motivate sugli affari sottoposti alla Corte in modo da assisterla nel giudizio. Ogni tre anni si procede a un rinnovamento parziale dei giudici e degli avvocati generali.
Il Tribunale è costituito da almeno un giudice per Stato membro e sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri. Il loro mandato è di sei anni ed è rinnovabile. Essi eleggono tra loro il presidente, per un periodo di tre anni. Nominano un cancelliere per un mandato di sei anni. Contrariamente alla Corte di giustizia, il Tribunale non dispone di avvocati generali permanenti.
Il Tribunale è competente a conoscere dei ricorsi proposti dalle persone fisiche o giuridiche e rivolti contro gli atti delle istituzioni e organi dell'Unione europea; dei ricorsi proposti dagli Stati membri contro la Commissione o il Consiglio in materia di aiuti di Stato e dumping; dei ricorsi diretti a ottenere il risarcimento dei danni causati dalle istituzioni dell'UE e in materia di marchio comunitario. Il Tribunale è competente anche delle impugnazioni contro le decisioni del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea. Le decisioni emanate dal Tribunale possono essere oggetto, entro un termine di due mesi, di un'impugnazione limitata alle questioni di diritto dinanzi alla Corte di giustizia.
Il Tribunale della funzione pubblica rappresenta, in seno all'istituzione giurisdizionale dell'Unione, l'organo giurisdizionale specializzato nell'ambito del contenzioso del pubblico impiego dell'Unione europea, competenza che è stata precedentemente esercitata dalla Corte di giustizia, poi, dalla sua creazione risalente al 1989, dal Tribunale di primo grado.

Link: http://curia.europa.eu/

 

 

 


Redattori: Paolo FOIS, Giuseppe ONORATO, Cristiana MENE’
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