CONTROLLO DEL PAESE D'ORIGINE

Più noto nell’espressione ingl. home country control. In materia di scambi commerciali, controllo che viene effettuato mediante il certificato di origine. In materia di attività finanziarie l’espressione indica il principio introdotto nel 1985 dalla Commissione CEE afferente alle modalità tecniche di svolgimento del processo di integrazione dei mercati finanziari dei dodici paesi comunitari, previsto entro il 1992. Tale principio, combinato con lo strumento del mutuo riconoscimento, stabilisce che ciascuna istituzione finanziaria insediata in uno Stato membro della CEE può operare in tutto il mercato europeo secondo l’ordinamento e sotto il controllo dell’autorità di vigilanza del paese d’origine. Costituisce una reale innovazione rispetto all’approccio metodologico originario, imperniato sull’armonizzazione globale delle singole normative nazionali in materia finanziaria. La nuova opzione metodologica ha conferito un ritmo spedito all’iter di attuazione del mercato unico dei servizi finanziari, eliminando i ritardi e le difficoltà operative riportabili alla necessità, prima avvertita, di pervenire alla creazione di un corpo organico di norme comunitarie.