CONSENSUS

Accordo internazionale sottoscritto da 115 Paesi, volto a concordare alcune condizioni relative alle operazioni di credito all’esportazione, che i sottoscrittori si sono impegnati a rispettare. Ciò al fine di non alterare i meccanismi di concorrenza fra i Paesi esportatori attraverso l’offerta di facilitazioni finanziarie particolarmente vantaggiose. I Paesi destinatari dei crediti sono distinti in tre categorie: paesi ricchi, intermedi e poveri. Le condizioni riguardano: a) la percentuale minima (15%) di pagamenti anticipati o contestuali rispetto alla consegna; b) le dilazioni di pagamento (i rimborsi dei finanziamenti devono avvenire in rate semestrali di uguale importo; la data di scadenza della prima rata non può eccedere i 6 mesi dalla data di accettazione provvisoria degli impianti e, per i beni strumentali, dalla data delle operazioni doganali o, se previsto contrattualmente, dall’accettazione o dal collaudo); c) la misura del tasso di interesse da applicare: il tasso consensus applicato (dal 15.2.1992) ai contratti verso Paesi poveri e il tasso CIRR (commercial interest reference rate) applicato ai finanziamenti per contratti con Paesi ricchi e intermedi. Le spese locali, per beneficiare del sostegno, non devono superare l’ammontare degli acconti, solo per i paesi poveri e intermedi. Se un Paese eccede i termini stabiliti dal Consensus ne deve informare gli altri Paesi aderenti