CARTA DI CREDITO AZIENDALE

Carta di credito rilasciate a un’azienda nell’interesse di questa. Si differenzia dalle ordinarie carte di credito per le caratteristiche e per i servizi accessori. Essa prevede la scissione tra titolare del rapporto con l’emittente (l’azienda) e portatore (uno o più dipendenti dell’azienda, consiglieri di amministrazione e altri esponenti) ed è uno strumento di pagamento con un ambito di utilizzo limitato a determinate situazioni aziendali. Non consente il rimborso rateale degli importi e non comporta, di regola, un ampliamento del fido a disposizione dell’azienda, poiché molte banche includono il massimo di spesa nell’affidamento complessivo ad esse concesso. Altre banche, però, permettono che il revolving credit si aggiunga agli altri affidamenti. Si distinguono tre categorie di carte aziendali: a) carte corporate per la regolazione specialmente delle spese di viaggio e rappresentanza; b) carte business destinate a professionisti e piccole imprese per spese di viaggio e rappresentanza, noleggi, acquisti diversi; c) carte purchasing per la regolazione delle piccole spese per acquisti di beni e servizi (cancelleria, materiali di consumo correntemente acquistati in piccole quantità, taxi ecc.). Con le carte aziendali le aziende eliminano buona parte della documentazione cartacea, semplificano la gestione amministrativa, migliorano il controllo sulle spese degli impiegati e riducono in definitiva i costi indiretti. Sin.: carta di credito privativa.