BUONI DEL TESORO

Denominazione di titoli di credito emessi dallo Stato, senza destinazione specifica del ricavato, con durata diversa secondo la specie e modalità diverse di emissione e pagamento degli interessi, ma di regola con rimborso in unica soluzione alla scadenza. Buoni del Tesoro cominciano a essere emessi già nel XVII secolo per la copertura di fabbisogni transitori di cassa derivanti dagli sfasamenti temporali tra entrate e uscite, ma ben presto acquisiscono il compito di finanziare il deficit strutturale del bilancio. Nel corso del XX secolo i buoni del Tesoro sono stati utilizzati anche come strumento di politica monetaria per il governo della liquidità e del livello dei tassi di interesse (specialmente utilizzati a questo scopo sono i buoni ordinari del Tesoro, a breve termine). I buoni del Tesoro in lire (e oggi in euro) si distinguono secondo la scadenza e le modalità di pagamento degli interessi in tre categorie: a) i titoli a breve termine (con scadenza al massimo a un anno) ed emessi a sconto costituiscono i buoni ordinari del Tesoro (BOT); b) i titoli a medio-lungo termine tasso fisso, emessi a scadenza più lunga (a 2, 3, 5, 7, 10 e fino a 30 anni) sono chiamati buoni poliennali del Tesoro (BTP); c) i titoli a medio-lungo termine a tasso variabile, emessi con durata da 2 a 10 anni sono detti certificati di credito del Tesoro (CCT). Si sono avute anche varianti con speciali configurazioni di titoli a medio-lungo termine: in valuta, indicizzati, zero-coupon ecc. (BTE; CTE; CTO; CTR; CTS; CTZ). La durata e il tasso sono determinati dalle preferenze del mercato e dalla politica monetaria che il Governo intende seguire. Amministrativamente i BOT rientrano nel debito fluttuante incluso tra i debiti di Tesoreria del conto riassuntivo del Tesoro. I BTP, i CCT e le loro varianti sono da includere nel debito redimibile dello Stato. BOT, BTP e CCT sono negoziabili in Borsa (sul mercato secondario del MOT) BOT e BT. Il termine “buono” è di derivazione francese (bons du Trésor, emessi a partire dal 1824). Negli Stati Uniti si denominano più propriamente Treasury bills i titoli a breve termine (i nostri BOT) e Treasury bonds quelli a medio- lungo termine.