BANCA DI ROMA

1. Gruppo bancario italiano originato agli inizi degli anni Novanta dall’unione di tre banche: Banco di Santo Spirito, Banco di Roma (entrambi controllati dall’IRI) e Cassa di risparmio di Roma. L’operazione è avvenuta in due tempi. Nell’ottobre 1990 la Cassa di risparmio di Roma, rinominata Ente Cassa di risparmio di Roma, trasferiva al Banco di Santo Spirito l’azienda bancaria. Contemporaneamente veniva costituita una società (poi denominata Cassa di risparmio di Roma holding, partecipata per il 65% dall’Ente Cassa di risparmio di Roma e per il 35% dall’IRI) alla quale venivano conferite il 71% delle azioni del Banco di Santo Spirito e il 55% di quelle del Banco di Roma. Successivamente, il 1°.8.1992 il Banco di Santo Spirito incorporava il Banco di Roma, con effetto dal 1°.1.1992 e assumeva la denominazione di Banca di Roma. Nel 1997 la Cassa di risparmio di Roma holding veniva posta in liquidazione distribuendo ai soci le azioni della Banca di Roma che diveniva capogruppo del Gruppo bancario Bancaroma.

2. Nel 1994 la Banca di Roma ha acquisito una partecipazione nella Banca mediterranea, incorporata nel 2000 ma con scorporo dell’azienda bancaria conferita alla Nuova banca mediterranea, interamente ceduta nel 2001. Nell’aprile del 1995 la Banca di Roma ha acquisito il 53,23% (aumentato al 99% successivamente con un’OPA) delle azioni ordinarie della Bonifiche Siele finanziaria che controllava col 50,3% delle azioni ordinarie la Banca nazionale dell’agricoltura, ceduta nel 1997 alla Banca antoniana- Popolare veneta (q.v.).

3. Nel dicembre 1999 è stato acquisito dal Tesoro il 100% di Mediocredito centrale (oggi MCC) che ha portato con sé in dote le partecipazioni nel Banco di Sicilia (62,84%) e nella Mediosim (100%; ora Banca Mediosim Banca della rete). Nel 2000 è stata compiuta una scissione parziale del Mediocredito centrale che ha portato in capo alla Banca di Roma le partecipazioni di controllo del Banco di Sicilia e della Banca Mediosim. È stata inoltre incorporata la Banca mediterranea nella Banca di Roma. Immediatamente dopo l’azienda bancaria dell’ex Banca mediterranea è stata conferita a una società, la Nuova banca mediterranea (100% Banca di Roma), poi ceduta lo stesso anno alla Banca popolare di Bari.

4. Nel marzo 2002 i consigli di amministrazione di Bipop-Carire e della Banca di Roma hanno approvato l’integrazione nel Gruppo Banca di Roma del Gruppo Bipop-Carire, diventata operativa col 1°.7.2002 con la costituzione della holding Capitalia spa. La costituzione della holding ha ristrutturato e ampliato il Gruppo, cambiandone la configurazione. L’assemblea della Banca di Roma del 16.5.2002 ha deliberato la riorganizzazione del Gruppo, approvando l’assunzione della denominazione sociale di Capitalia spa; il conferimento del ramo di azienda relativo alle attività di banca tradizionale a una società di nuova costituzione denominata Banca di Roma (100% Capitalia); la fusione per incorporazione, con decorrenza contabile 1°.1.2002, nella Banca di Roma del Banco di Sicilia; la scissione delle attività tradizionali del Banco di Sicilia e loro conferimento a una nuova società denominata anch’essa Banco di Sicilia (100% Capitalia); la scissione parziale di Bipop-Carire a favore di Capitalia dell’azienda bancaria tradizionale conferita a una società di nuova costituzione denominata Bipop-Carire (100%); assunzione da parte dell’originaria Bipop-Carire della denominazione di FinecoGroup spa (44,72% Capitalia) che ha mantenuto la quotazione in Borsa e si è specializzata nell’attività di consumer banking; l’incorporazione da parte di FinecoGroup di tutte le attività di risparmio gestito del Gruppo Capitalia. La holding Capitalia spa è succeduta alla Banca di Roma nella quotazione in borsa dal 1°.7.2002.