AZIENDA

Coordinazione di persone e di beni, se esaminata dal punto di vista statico, e organismo in grado di attuare, secondo i fini voluti dal suo soggetto, un’attività di produzione o di consumo o di produzione e di consumo insieme. La coordinazione funzionale, che deve legare i beni e le persone quali componenti del corpo aziendale, è elemento caratterizzante del concetto di azienda. I beni, infatti, entrando a far parte del complesso aziendale, perdono, anche economicamente, il valore quali beni singoli, per acquistarne uno diverso, in quanto “ingranaggi” del sistema aziendale. Ciascun bene viene, cioè, coordinato con altri perché insieme a essi serve ai fini che l’azienda deve raggiungere. Lo stesso principio di collegamento funzionale è valido per le persone, le quali non possono essere impiegate “alla rinfusa”, ma debbono essere collocate al posto giusto, per poter vivificare, razionalmente con la loro opera, il complesso dei beni e rendere operante il sistema aziendale. Ne consegue che l’analisi dell’azienda deve essere condotta prendendo in considerazione persone e beni e, quindi, esaminando l’attività che l’azienda svolge come complesso operante. Le aziende si classificano, essenzialmente, in relazione al fine che si propongono, alla condizione giuridica del soggetto, al luogo dove operano. Circa il fine, si distinguono: aziende di produzione; aziende di erogazione, che consumano le ricchezze raccolte per soddisfare bisogni; aziende composte, le quali hanno i caratteri di entrambe le precedenti. Le aziende di produzione attuano un processo produttivo - in senso fisico ed economico (imprese industriali) o solo economico (imprese mercantili). Le aziende di erogazione hanno per fine la soddisfazione dei bisogni delle persone nell’interesse delle quali sono state costituite e attuano, a tale scopo, un processo di consumo delle risorse acquisite. Le aziende composte realizzano invece sia il processo produttivo che quello di consumo. Rispetto alla natura giuridica del soggetto economico, ovvero delle persone nel cui interesse l’azienda svolge la sua attività, si distinguono: aziende private e aziende pubbliche. In realtà il concetto di soggetto economico può essere inteso in senso stretto o in senso ampio. Il soggetto economico in senso stretto è la persona (o il gruppo di persone) che, attraverso una maggioranza di diritto o di fatto, domina e controlla l’attività dell’azienda. In un senso più ampio (reso necessario dall’evolversi dei rapporti giuridico- istituzionali della grande impresa con la società civile entro cui opera) il soggetto economico aziendale è composto anche da un insieme di persone legate all’azienda e che possono condizionare l’opera di chi controlla la maggioranza azionaria. Per quanto attiene al luogo dove operano, le aziende si dicono indivise se svolgono la propria attività in una sola località, e divise se hanno ramificazioni in località diverse. Altre classificazioni si potrebbero fare, tenendo presente la diversa veste giuridica delle aziende private (imprese individuali e società commerciali), la dimensione aziendale ecc., tuttavia non appare opportuno soffermarsi ulteriormente su tale argomento, mentre è utile sottolineare la correlazione esistente tra imprese e aziende di erogazione, tra imprese che svolgono attività differenti ecc., in quanto ciò dimostra che le aziende sono nuclei del sistema economico nazionale, il quale è costituito da aziende che producono e da aziende che consumano. La nozione data secondo la logica dell’economia d’azienda non coincide con la definizione di azienda contenuta nel codice civile (complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa, art. 2555), il quale attribuisce a essa una funzione strumentale rispetto all’attività gestionale svolta dal soggetto cui l’azienda appartiene.