E-COMMERCE

  • Stampa

Abbr. di: electronic commerce (in sigla: ec, ecom, e-com). Lett: commercio elettronico. Compimento di attività commerciale (esposizione, offerta, vendita, assistenza) e di transazioni per via elettronica attraverso computer collegati in rete. Molto utilizzata è la rete di Internet, in particolare il Web, attraverso i siti predisposti dalle aziende o siti collettivi di esposizione in appositi portali. L’e-commerce può però svolgersi anche su reti di telecomunicazione dedicate consortili (p.e. la rete nazionale interbancaria italiana, RNI), o reti private Intranet, non necessariamente collegate a Internet. Nuova frontiera del commercio elettronico è il mobile commerce che verosimilmente si svilupperà con la diffusione della telefonia cellulare di terza generazione a banda larga (UMTS). Rientrano nell’e-commerce ogni commercializzazione di beni e servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l’esecuzione di operazioni finanziarie (bancarie e di borsa, p.e. quelle che si svolgono in Italia sulla RNI), la pubblicità, anche se materialmente l’ordine e il pagamento sono poi compiuti off-line. Oltre che alle transazioni l’attività del commercio elettronico si estende ad altre fasi quali la ricerca dell’interlocutore, la trattativa, lo scambio di richieste e di informazioni di ogni tipo, la sottoscrizione di garanzie, la richiesta di assistenza, il controllo del percorso di un bene dalla spedizione all’arrivo al destinatario e così via. La presenza su Internet non esclude il mantenimento di negozi, uffici di rappresentanza e show rooms. La nascita e lo sviluppo dell’ecommerce è un fenomeno recente con meno di dieci anni di vita, reso possibile dall’introduzione del Web. Esso ha attratto tanto le aziende tradizionali brick and mortar, come si dice in gergo, già esistenti quanto nuove iniziative, promettendo molto di più di quanto ha mantenuto, almeno per ora. Per il futuro, sembra verosimile che per molto tempo l’evoluzione delle aziende tradizionali non sarà una migrazione totale, ma avverrà conservando anche le vecchie strutture fisiche a fianco dei siti virtuali, utilizzando la rete come supporto integrativo di flussi di lavoro. Questo tipo di impresa con duplice struttura è denominata brick and click company. Un esempio di gruppi b&c sono Barnes and Noble (negli Stati Uniti) e Fila (in Italia). Le specializzazioni dell’e-commerce sono il commercio elettronico tra imprese, il business to business, in sigla B2B, o BtoB e quello tra imprese e consumatori finali, il business tu consumer, in sigla B2C o BtoC. Altre specializzazioni dell’ecommerce, comuni però all’e-government, sono l’e-procurement e l’internal business. Quando l’e-commerce si restringe alla sola commercializzazione di prestazioni di servizi si parla di electronic services delivery. L’e-commerce ha indotto innovazioni importanti nel sistema dei pagamenti, adattando a nuovi usi strumenti di pagamento già esistenti (carte di credito e di debito), introducendone di nuovi e perfezionando le tecniche di sicurezza delle transazioni telematiche. La legge italiana su e-Commerce e vendite a distanza si è adeguata alla direttiva UE (2011/83/CE) tramite le disposizioni del D.Lgs. n. 21/2014 che recepisce la direttiva. Le norme in questione modificano il Codice del Consumo e rafforzano la tutela dei Consumatori nelle vendite online, concluse a distanza e fuori dei locali commerciali. Le nuove disposizioni, inoltre, hanno l’obiettivo di «garantire un migliore funzionamento del mercato interno tra imprese e consumatori generando notevoli risparmi (in termini di oneri amministrativi) per le imprese che desiderano vendere a livello transfrontaliero con le stesse modalità di vendita nazionali, con le stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi».

 

Vedi anche:

POS virtuale (e-commerce) Gruppo BPER

Moneta web INTESA SANPAOLO

MyBank E-Commerce ICBPI

POS e-commerce UBI BANCA

E-commerce VENETO BANCA