CONSIGLIO DI BORSA

Ha cessato le sue funzioni con la privatizzazione della borsa e l’avvento di Borsa Italiana spa. Il Consiglio era stato istituito dalla l. 2.1.1991 n. 1 che gli aveva trasferito i poteri e le attribuzioni precedentemente di competenza della Camera di commercio, del Comitato direttivo degli agenti di cambio, o in sua vece della Commissione per il listino, della Deputazione di Borsa, del Comitato del mercato ristretto. Con l’istituzione del Consiglio di Borsa venivano soppressi i Comitati Direttivi degli agenti di cambio, le Commissioni per il listino, le Deputazioni di borsa, i Comitati del mercato ristretto. Il Consiglio di Borsa aveva sede a Milano e sedi secondarie presso le altre nove borse valori, era nominato dal Ministero del Tesoro per la durata di tre anni, era composto da un membro ciascuno designato rispettivamente dalla Consob, dalla Banca d’Italia, dal Consorzio di coordinamento fra le borse valori, dalle aziende ed istituti di credito autorizzati all’attività in valori mobiliari, dalle società emittenti i valori mobiliari negoziati in borsa e nei mercati ristretti, oltre che da quattro rappresentanti designati dalle SIM, aveva autonomia organizzativa e finanziaria con oneri a carico delle categorie di intermediari in esso rappresentati.