CASSA DI RISPARMIO DI ROMA

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Istituita a Roma con rescritto pontificio del 1836 come associazione di 175 persone, ognuna portatrice di una quota di 50 scudi romani. Nel 1937 ha incorporato il Monte di credito su pegno di Roma (fondato nel 1539) e, tra il 1957 e il 1969, è stato autorizzato all’esercizio di alcuni crediti speciali. Nel 1988 ha acquisito il controllo della Banque Générale du Commerce (ceduta nel 1999). Con la l. 30.7.1990 n. 218 e il d.lg. 20.11.1990 n. 356, che consentivano alle banche con forme organizzative pubbliche di scorporare l’azienda bancaria e di conferirla a società per azioni costituite unilateralmente, nell’ottobre 1990 la Cassa di risparmio di Roma si è trasformata in “ente conferente” con la denominazione di Ente Cassa di risparmio di Roma, che trasferiva l’azienda bancaria al Banco di Santo Spirito. Contemporaneamente veniva costituita una società (poi denominata Cassa di risparmio di Roma holding, partecipata per il 65% dall’Ente Cassa di risparmio di Roma e per il 35% dall’IRI) alla quale venivano conferite il 71% delle azioni del Banco di Santo Spirito e il 55% di quelle del Banco di Roma possedute dall’IRI. Il 1°.8.1992 il Banco di Santo Spirito, ingrossato dall’azienda bancaria della ex Cassa di risparmio di Roma, incorporava il Banco di Roma, con effetto dal 1°.1.1992 e assumeva la denominazione di Banca di Roma con cui si perpetua, oggi, nel Gruppo Capitalia. Nel 1997 la Cassa di risparmio di Roma holding veniva posta in liquidazione distribuendo ai soci le azioni della Banca di Roma.