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BANCA POPOLARE DEL LAZIO

La Banca Popolare del Lazio è una Società cooperativa per azioni con sede a Velletri, in provincia di Roma.
La banca nasce nel 1904 come Cassa agricola operaia Pio X su istanza di Silvio Pellico e grazie al contributo di mille lire da parte del Papa, il cui nome venne aggiunto alla denominazione della banca in segno di riconoscenza. La Cassa venne costituita per dare specifica protezione alle classi meno abbienti. Nel 1937 cambia la sua denominazione sociale in quella di Banca Cooperativa Pio X, denominazione mantenuta fino al 1994, anno in cui, successivamente alla fusione con la Banca popolare di Terracina, ha assunto l’attuale denominazione. Con tale denominazione la banca divenne partecipe della categoria delle “Popolari”.
Nel 1943 la sede della banca venne distrutta in un bombardamento e le sue sostanze finanziarie furono trasferite a Roma. Alla fine della guerra la banca tornò a Velletri, dove realizzò un efficace sostegno alla ripresa delle attività cittadine, assorbendo altresì alcune Casse Rurali dei paesi vicini. Insieme al suo territorio, la Banca crebbe e si sviluppò nel ventennio successivo. Negli anni Settanta, lo sviluppo della banca impose una rivisitazione del modello organizzativo e gestionale, affidato nel 1977 al neo-nominato Direttore Generale dott. Prof. Renato Mastrostefano, che ne ebbe espliciti riconoscimenti anche nell’ambito delle Banche Popolari. Nel 1984, la Sede legale e la Direzione Generale vennero trasferite dalla storica ubicazione di Via del Comune a Velletri, nella moderna ed ampia struttura di Via Martiri delle Fosse Ardeatine, attuale sede della banca. Nella seconda metà degli anni Ottanta fu inaugurata la filiale di Pavona, mentre la filiale di Cori fu trasferita a Ciampino, economicamente più vivace. Nel 1990 fu aperta l’agenzia 1 di Roma, l’anno seguente una nuova filiale a Latina. Altre tre filiali furono aperte nel 1992 e 1993. In quest’anno si avvertì anche l’esigenza di sostituire nella sua denominazione la parola “cooperativa” con “popolare” per una più evidente riconoscibilità nei luoghi d’insediamento operativo. Ebbe così vita la Banca Popolare Pio X. Tuttavia, nel 1994 si concluse un accordo di fusione tra la Banca Popolare Pio X e la Banca Popolare di Terracina: nacque la Banca Popolare del Lazio, con l’obiettivo di implementare la rete operativa nell’intera regione. Negli anni successivi aprono le filiali di Albano Laziale, Frascati, Tivoli, l’agenzia 3 di Roma e filiali in altri paesi e frazioni. Nel 1997 il dott. Prof. Mastrostefano cessa il suo incarico di Direttore Generale e gli succede il Rag. Luciano Fagiolo. Nei primi anni del nuovo millennio aprono nuove filiali, tra cui quella di Aprilia, mentre prosegue l’espansione sulla piazza di Roma con nuove agenzie. Nel 2004, in concomitanza con il centenario della banca, essa approda nel Frusinate con la filiale di Anagni, seguita da quella di Frosinone. Nel 2006 viene introdotto nell’agenzia 9 di Roma il nuovo servizio di Private Banking, mentre nel 2007 inizia una nuova fase espansiva che prevede l’apertura di sei sportelli nella regione.
Nel 2009 l’Assemblea dei Soci approva il nuovo statuto della banca che recepisce le modifiche richieste dall’Autorità di Vigilanza in tema di governance. Il progetto di Governo Societario viene approvato dal Consiglio di Amministrazione e il dott. Prof. Mastrostefano, già Direttore Generale e Amministratore Delegato, diviene Presidente della Banca.
Nel 2010 il rag. Massimo Lucidi viene nominato nuovo Direttore Generale. L’espansione della banca continua nel 2011 con l’apertura della filiale di Viterbo, una nuova agenzia di Roma e il progetto di una nuova filiale a Civita Castellana nel Viterbese.
La Banca Popolare del Lazio è oggi una solida realtà regionale, con 53 filiali, di cui 34 nella provincia di Roma, 14 in quella di Latina, 4 nella provincia di Frosinone ed un’agenzia a Viterbo. Attualmente è la più grande banca popolare indipendente con sede nel Lazio. Mantiene il suo spirito cooperativistico con l’obiettivo di creare valore agli azionisti sostenendo allo stesso tempo le esigenze della collettività in cui opera, in particolar modo famiglie e piccole e medie imprese, e contribuendo all’arricchimento dei territori serviti. Si impegna inoltre in azioni di promozione sociale e culturale nelle molteplici iniziative assistenziali, sportive, religiose e didattiche promosse da enti locali ed associazioni che operano nel territorio locale.
Per rispondere meglio alle esigenze della propria clientela, la banca ha attivato vari canali di operatività, puntando sulla multicanalità e su un approccio multi-prodotto. È stata una delle prime banche ad applicare al sistema finanziario le logiche tipiche della grande distribuzione, realizzando un programma di fedeltà che premia chi utilizza maggiormente i servizi offerti, come ad esempio l’Operazione Energia, un concorso a premi misto per titolari di specifici conti correnti e gli altri clienti, giunto nel 2011 alla sua undicesima edizione.
Al 31/12/2011 la Banca Popolare del Lazio conta 6.246 soci effettivi e 357 azionisti non iscritti nel Libro Soci della banca, aventi solo diritti patrimoniali. Il capitale sociale è pari a € 22.715.241, diviso in 7.571.747 azioni del valore nominale di 3,00 euro.

Link: www.bplazio.it



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