BANCO DI SICILIA

Le origini del Banco di Sicilia vengono fatte risalire al XV secolo con la costituzione dei primi banchi siciliani e al 1552, anno di fondazione in Palermo di un banco pubblico comunale, denominato Tavola pecuniaria, che svolgeva attività di tesoriere regio e comunale. La continuità del Banco è tuttavia provata solo col Banco delle due Sicilie costituito nel 1816 dai Borboni, la cui branca isolana venne rinominata nel 1848 Banco di Sicilia e definitivamente costituita autonoma nel 1850 col nome di Banco Regio dei Reali Domini al di là del Faro, con compiti sia di tesoreria e di banca dello Stato, sia di banca al servizio dei privati. Con l’unità d’Italia la denominazione venne mutata nell’attuale dalla l. 11.8.1867 n. 3838 che gli riconobbe anche i compiti di istituto di emissione, conservati fino al 1926. Il nuovo Governo del Regno d’Italia sviluppò con particolare cura le attività del Banco consentendo l’apertura di filiali in Sicilia e in continente e l’esercizio di diversi crediti speciali conservandogli nel contempo il potere di emissione (cessato nel 1926). Trasformato in spa nel dicembre 1991, ha acquisito nel 1997 attività e passività della Cassa di Risparmio Vittorio Emmanuele per le Province Siciliane (Sicilcassa). Nello stesso annoMediocredito centrale ha acquisito una partecipazione di circa il 41% nel Banco di Sicilia, sottoscrivendo un aumento di capitale di 1.000 miliardi di lire. La partecipazione è salita al 62,84% nel 1999 col conferimento da parte del Tesoro di una sua quota. Sempre nel 1999 il Tesoro ha ceduto Mediocredito centrale, trasformato in spa, alla Banca di Roma. A questa il controllo diretto (62,84%) del Banco di Sicilia è passato nel 2000 in seguito a una scissione dal Mediocredito centrale. Con la riorganizzazione del Gruppo Bancaroma, deliberata il 16.5.2002, il Banco di Sicilia è stato incorporato nella Banca di Roma e, contestualmente, le sue attività bancarie tradizionali( retail) sono state scorporate e conferite a una nuova società, operativa dal 1°.7.2002, che ha conservato la ragione sociale storica di Banco di Sicilia e che è partecipata al 100% da Capitalia spa, nuova holding del gruppo nato dall’integrazione dei gruppi Bancaroma e Bipop-Carire.