BANCO DI SANTO SPIRITO

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Fondato a Roma da Papa Paolo V con un breve del 1605 per rispondere a tre esigenze: sicurezza per i depositanti, garantiti dal patrimonio dell’Arcispedale di Santo Spirito; finanziamento del Tesoro pontifcio (il Banco impiegava larga parte della raccolta in titoli pubblici); disponibilità per l’Arcispedale di entrate cospicue e sicure con la devoluzione dei profitti del Banco (i privati non percepivano interessi sui depositi). Nel 1917 il rapporto con l’Arcispedale veniva rescisso dal Banco di Santo Spirito che nel 1924 veniva trasformato in società anonima. Nel 1935 il controllo del Banco di Santo Spirito veniva assunto dall’IRI. Negli anni Settanta il Banco di Santo Spirito ha incorporato due banche e ha intensificato la presenza sui mercati internazionali anchecon la costituzione di società. Nell’ottobre 1990 il Banco di Santo Spirito acquisiva l’azienda bancaria della già Cassa di risparmio di Roma, rinominata Ente Cassa di risparmio di Roma e, contemporaneamente, l’IRI ne trasferiva il 71% delle azioni alla Cassa di risparmio di Roma holding (65% Ente Cassa di risparmio di Roma e 35% IRI) di nuova costituzione, insieme al 55% di quelle del Banco di Roma. Successivamente, il 1°.8.1992 il Banco di Santo Spirito incorporava il Banco di Roma, con effetto dal 1°.1.1992 e assumeva la denominazione di Banca di Roma con cui si perpetua, oggi, nel Gruppo Capitalia. Nel 1997 la Cassa di risparmio di Roma holding veniva posta in liquidazione distribuendo ai soci le azioni della Banca di Roma che diveniva capogruppo del Gruppo bancario di poi denominato Bancaroma.