AZIENDE DI CREDITO ORDINARIE

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Sotto la normativa della l.b. 1936 (art. 25) erano ordinarie le aziende di credito alle quali non esistevano, oltre alla disciplina ordinaria, cioè comune a tutte le aziende, anche una normativa speciale come quella per gli IDCP, le BIN ecc. L’art. 30 della l.b. 1936 prescriveva che la costituzione di nuove banche avvenisse solo nella forma si società per azioni o in accomandita per azioni, lasciando però in vita le aziende già costituite come società di persone o di ditte individuali. La dottrina ammetteva la costituzione di aziende di credito in forma di società a responsabilità limitata, non prevista dal codice nel 1936 e introdotta solo dal c.c. del 1942. Le tre maggiori aziende di credito erano agli inizi degli anni Quaranta la Banca d’America e d’Italia, fondata nel 1917, la Banca Nazionale dell’Agricoltura, fondata nel 1921 e il Banco Ambrosiano, nato nel 1896 come espressione di circoli finanziari cattolici lombardi. La Banca d’America e d’Italia è stata acquistata nel 1986 dalla Deutsche Bank, ne è diventata la filiale italiana e ne ha assunto il nome. La quota di controllo della Banca Nazionale dell’Agricoltura è stata acquisita prima dalla Banca di Roma e poi da questa ceduta alla Banca Antoniana-Popolare Veneta che l’ha incorporata con effetto 1°.10.2000. Il Banco Ambrosiano dopo la grave crisi del 1982 è stato posto in liquidazione coatta amministrativa il 6.8.1982. Gli è succeduto nei rapporti il Nuovo Banco Ambrosiano che è diventato il Gruppo IntesaBci attraverso diverse operazioni di acquisizioni e incorporazioni che hanno riguardato principalmente la Banca Cattolica del Veneto, la Cariplo, il Mediocredito Lombardo e la Banca Commerciale Italiana.