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  • XAM

    Sigla di: American Market Value Index. Indice di borsa dell’American Stock Exchange, nel 1997 sostituito dall’XAX.

  • XAX

    Sigla di: Amex Composite Index; in sigla anche $XAX. Indice di borsa statunitense introdotto nel 1997 dall’American Stock Exchange.L’indice è calcolato con base di riferimento il 31.12.1995 e comprende tutti i titoli quotati presso l’Amex. Ogni componente è calcolatomoltiplicando il suo prezzo per il numero di azioni in circolazione. L’indice rispecchia la variazione giornaliera della quotazione di ciascuntitolo ponderato per la sua capitalizzazione espressa in percento della capitalizzazione di mercato. Perciò la variazione giornaliera di un titolo influenza il cambiamento giornaliero dell’indice in proporzione del valore di mercato della società quotata rispetto alla capitalizzazione complessiva.

  • XENOBOND

    Obbligazioni denominate in una valuta diversa da quella del Paese in cui sono emesse o trattate. È dizione meno usuale di eurobond e di eurobbligazioni (q.v.).

  • XENODOLLARI

    Sin. di eurodollari, ma di questo più appropriato. Gli eurodollari compaiono negli anni Sessanta sotto forma di dollari USA detenuti stabilmente fuori dagli Stati Uniti; non solo e non tanto come contanti, ma soprattutto come depositi presso banche europee. Essi hanno dato vita ad un vero e proprio mercato monetario e finanziario (euromercato) del dollaro, non regolamentato, perché fuori dalla giurisdizione della Federal Reserve. Col procedere della liberalizzazione valutaria anche banche fuori dell’Europa, giapponesi, asiatiche, brasiliane ecc., hanno preso a raccogliere depositi in dollari USA e a operare attivamente sui mercati monetari e finanziari. Per questo motivoi dollari non domestici sono meglio da denominare xenodollari (e le piazze su cui vengono trattati xenomercati). Il fenomeno ha riguardato anche altre valute convertibili (franco, marco, yen, lira ecc.) per le quali si parla collettivamente di xenovalute.

  • XENOMERCATI

    Ogni mercato monetario o finanziario in cui vengono negoziati prestiti in valuta convertibile non domestiche, cioè negoziatial di fuori dei Paesi che emettono la moneta in cui i prestiti sono emessi. Gli xenomercati compaiono negli anni Sessanta per la negoziazione degli eurodollari e si sono estesi ad altre valute convertibili e al di fuori dell’Europa, via via che entravano nelle negoziazioni anchebanche non europee (v. xenodollari; xenovalute).

  • XENOVALUTE

    Valuta convertibile detenuta anche sotto forma di contante, ma soprattutto di depositi bancari al di fuori del Paese di emissione delle monete che li costituiscono. Le xenovalute compaiono negli anni Sessanta con la negoziazione degli eurodollari estesa presto ad altre valute convertibili e al di fuori dell’Europa (v. xenodollari; xenomercati). Si è venuto così a parlare di euromarco, eurofranco, eurosterlina ecc. per indicare le negoziazioni di stocks di monete al di fuori dei rispettivi Paesi di emissione, ma la dizione collettiva corretta è quella di xenovalute.

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