WARRANT

Lett.: nota di pegno. Nel linguaggio di borsa tale termine indica materialmente un buono di sottoscrizione trasferibile che conferisce al portatore il diritto di ottenere, ad un dato prezzo ed entro un certo periodo di tempo, un certo quantitativo di titoli (c.d. back bonds). Può essere collegato sia ad un’obbligazione (è il caso più frequente) che ad un’azione, oppure essere emesso autonomamente. Quando il titolo sottostante è rappresentato da un’azione, le obbligazioni cum warrant sono, per molti versi, accomunabili alleobbligazioni convertibili o doppie. Se ne differenziano, tuttavia, per un aspetto essenziale, e cioè la negoziabilità del diritto di sottoscrizione separatamente dal titolo originario, il quale diventa così ex warrant. Il warrant si configura come un contratto di opzione di tipo europeo, o americano o, più spesso, bermudan (v.opzioni, sub 4.b.5), cioè esercitatile in diversi momenti predefiniti (periodi di esercizio) durante l’intera vita del contratto. I warrant sono sottoscritti insieme all’emissione dei titoli e sono staccabili da questi per essere negoziati autonomamente nel mercato secondario. Le negoziazioni avvengono principalmente nel Mercato telematico azionario (MTA), nel dopoborsa (TAH), nel Mercato ristretto. I covered warrant sono trattati in un mercato a parte (MCW).