TEMI DI SINGAPORE

I cosiddetti “Temi di Singapore" si riferiscono ad una delle questioni più controverse mai discusse nell'ambito del World Trade Organization (WTO) fin dalla sua istituzione nel 1995. Infatti, sono stati proposti e appoggiati dall' Unione Europea ma osteggiati dalla maggior parte dei Paesi in via di sviluppo e si riferiscono, sostanzialmente, a quattro argomenti individuati durante la conferenza ministeriale di Singapore del 1996 e successivamente inclusi anche nell’Agenda di Doha per lo sviluppo (ADS) e nei Doha Round. I “Temi di Singapore” sono: 

1) Investimenti: La questione si concentra fondamentalmente nell’idea di creare norme in virtù delle quali i diritti degli investitori siano protetti nei confronti di qualsiasi interferenza del Paese ospite.

2) Politica della concorrenza: Fa riferimento essenzialmente all’obiettivo di creare norme che in modo effettivo esigano dai Governi l’obbligo di stabilire e garantire la libera concorrenza, senza discriminazioni, tra le imprese straniere e quelle nazionali, incluse le imprese e i monopoli statali.

3) Appalti pubblici: Si riferisce alla trasparenza negli appalti pubblici. Essa obbligherebbe i Governi a permettere anche alle imprese straniere di partecipare, in maniera non discriminata, alle gare per aggiudicarsi i contratti di fornitura nel settore pubblico.

 4) La facilitazione al commercio: Si riferisce alla creazione di nuove norme che esigano dai Governi la semplificazione e la riduzione dei costi delle transazioni e delle procedure doganali di frontiera.

 

Redattore: Giovanni AVERSA