TRAVELLER'S CHEQUE

Trad. it.: assegno turistico. Assegno bancario o circolare di larga diffusione ed utilizzato con frequenza quale sostitutivo del denaro per i viaggi all’estero, emesso su imitazione del modello americano, introdotto dall’American Express nel 1891. La l.ass. (r.d. 21.12.1933 n. 1736) indica la particolare conseguenza che deriva dalla definizione dell’assegno quale turistico, e cioè che il pagamento del titolo è subordinato all’apposizione di una doppia firma conforme del prenditore, così riducendosi i pericoli di pagamento al ladro od al ritrovatore in caso di smarrimento del titolo. Ciò non esclude, peraltro, la possibilità di circolazione del titolo: in tal caso la seconda firma sarà apposta in veste di girante. Normalmente il traente dell’assegno è un banchiere, abilitato al commercio dei cambi, e trattariaè una sua filiale estera od un suo corrispondente. Quest’ultima pagherà l’assegno al prenditore il quale normalmente verserà la provvista per ottenere l’assegno. Peraltro, in seguito ad accordi interbancari, l’assegno turistico viene emesso anche in una forma diversa. Il richiedente ottiene, dietro versamento dell’importo, dei moduli filigranati predisposti a taglio fisso ed in monete diverse e da estinguersi nella moneta del luogo di presentazione, sottoscrivendo, al momento del rilascio, detti moduli, sui quali solitamente il nome del prenditore non viene indicato, così che l’assegno va considerato al portatore. L’assegno, poi, viene riscosso dal richiedente o da un terzo dopo che sia stata apposta sul titolo una firma conforme. Siffatto titolo ha una validità di 12 mesi, trascorsi i quali, nell’eventualità di smarrimento, sottrazione o distruzione, potrà avvenire il rimborso al richiedente.